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	<title>Lievito madre &#8211; Patrizia Marini</title>
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	<description>Qualcosa di buono in cucina</description>
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		<title>La pizza rossa,  le focacce e la Casina arancione&#8230;</title>
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				<pubDate>Mon, 16 May 2016 13:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati salati]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito madre]]></category>
		<category><![CDATA[Pizza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>C’è una casina arancione immersa nel verde di una collina baciata dal sole. Davanti, c’è un cortile pieno di luce circondato da fiori multicolori. Quattro scale conducono al portone d’ingresso. Ad un lato della porta, c’è una scrostatura scura a forma di barca, di quella barchetta di carta attaccata con la colla da noi bambine vivaci, e poi tirata via insieme alla vernice. Dietro, un vecchio ed imponente noce fa ombra al punto più panoramico : laggiù, tra ulivi, vigne rigogliose, orti curati e pieni di ogni ben di Dio, alberi da frutto e spazi aperti adibiti alle colture&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2016/05/la-pizza-rossa-le-focacce-e-la-casina">La pizza rossa,  le focacce e la Casina arancione&#8230;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div style="text-align: justify;">C’è una casina arancione immersa nel verde di una collina baciata dal<br />
sole.<br />
Davanti, c’è un cortile pieno di luce circondato da fiori<br />
multicolori.<br />
Quattro scale conducono al portone d’ingresso. Ad un lato<br />
della porta, c’è una scrostatura scura a forma di barca, di quella<br />
barchetta di carta attaccata con la colla da noi bambine vivaci, e poi<br />
tirata via insieme alla vernice.</div>
<div style="text-align: justify;">Dietro, un vecchio ed imponente noce fa ombra al punto più panoramico : laggiù, tra ulivi, vigne rigogliose, orti curati<br />
e pieni di ogni ben di Dio, alberi da frutto e spazi aperti adibiti<br />
alle colture stagionali, il mare si mostra in tutta la sua maestosità<br />
tanto che certi giorni, pare di sentirne il fragore delle onde, tra la<br />
brezza che soffia indisturbata.<br />
<i>A mio nonno</i> piace starsene lì, in piedi o<br />
seduto su un vecchio tronco tagliato, ad osservare i colori delle sue<br />
vigne, della sua terra.</div>
<div style="text-align: justify;">Solo pochi metri all’interno del cortiletto, separano la casina<br />
arancione da una costruzione bassa di mattoni rossi a vista. Niente di<br />
prefabbricato, ma un’altra casetta vera e propria, con un patio che<br />
custodisce un piccolo, grande cuore : il forno a legna . Ha una<br />
porticina semiovale di ferro, con grossi bulloni scuriti dal tempo che è<br />
lo sportello. Di fianco, dalla sporgenza dei mattoni che formano una<br />
mensola, c’è appoggiato un sasso che è diventato liscio, tante volte è<br />
stato usato per dare qualche colpetto al chiavistello che chiude lo<br />
sportello.<br />
E’ l’angolo preferito <i>di mia nonna</i>, se ne occupa sempre lei.<br />
Adora preparare il fuoco ed aspettare che sia pronto per infornare.</div>
<div style="text-align: justify;">Quante cose buone escono da quel forno a legna …</div>
<p>Nei miei ricordi, è il suo profumo che aleggia ancora, come un<br />
“profumo dal passato”, indelebile.</p>
<div style="text-align: justify;">Un profumo che impregna l‘aria del<br />
pane appena sfornato, dei biscotti da inzuppare nel latte, delle ciambelle, dei maritozzi con l’anice e delle pizze dolci  di Pasqua.</div>
<div style="text-align: justify;">Delle<br />
focacce semplicemente chiamate “pizza” con tanto, succoso pomodoro, la stessa che ho preparato io, cercando di ritrovare quella che era la  ricetta di mia nonna, che mai potrò dimenticare.</div>
<div style="text-align: justify;">Occorrono solo<br />
pochissimi ingredienti per prepararla e non prevede l’uso della<br />
mozzarella o di altri formaggi. Solo pomodori rossi maturi, un bel<br />
peperone dolce anch’esso rosso e tanto, tantissimo prezzemolo, il tutto<br />
condito con olio buono e sale.</div>
<div style="text-align: justify;">Ed anche se non ha lo stesso profumo della focaccia sfornata da mia<br />
nonna dal suo forno a legna, ha comunque quel sapore di buono e di<br />
fresco che mi rende felice ogni volta che la preparo, perché ne ritrovo<br />
l’essenza nella consistenza e nella fragranza, bella e croccante fuori,<br />
quanto soffice dentro, con l’alveolatura che caratterizza ogni impasto<br />
a lievitazione naturale.</div>
<div style="text-align: justify;">Nonna ovviamente non usava il lievito di birra ma la sua pasta madre,<br />
che non so dire quanti anni avesse e che lei<br />
curava quasi si trattasse di una creatura da proteggere.</div>
<div style="text-align: justify;">Oggi ci scrivono libri su come impastare e trattare il lievito<br />
naturale, lei, come tante delle nostre nonne, non lo aveva letto da<br />
nessuna parte.<br />
Quello che sapeva, era frutto della sua personale<br />
esperienza e della consuetudine di ripetere, instancabilmente, gesti nati<br />
con lei.</div>
<div style="text-align: justify;">Quante volte anch’io mi trovo a fare come faceva lei, impastare e rinfrescare ad “occhio”!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Seduta su una di quelle quattro<br />
scalette,  noi nipoti, tutte femmine, aspettavamo che uscisse la focaccia<br />
al pomodoro caldissima che poi mangiavamo bevendo gazzosa, da piccole<br />
bottigliette di vetro, di quelle a rendere, quando ancora la plastica non ci aveva sommerso&#8230;<br />
E se chiudo gli occhi, ci sono ancora, sedutà là, come vedo ancora la casina arancione&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ancora una volta ho raccontato una storia.</div>
<div style="text-align: justify;">Mi piace molto raccontare storie,<br />
specialmente del passato.</div>
<div style="text-align: justify;">Semplicemente perché i racconti legati alle<br />
nostre origini e alle nostre famiglie, sono un patrimonio inestimabile<br />
da conservare e tramandare : è in quelle radici che affondano gran parte<br />
dei tratti della nostra individuale e personale identità.</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/17102637739_9559d55a67_b-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/17102637739_9559d55a67_b-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/17112387729_9831421504_b-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/17112387729_9831421504_b-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>LA PIZZA ROSSA DI NONNA ANNINA E LE PIZZETTE BIANCHE</b></i></span></p>
<p><span style="color: #38761d;"><i><b>Ingredienti  </b></i></span></p>
</div>
<div style="text-align: center;">550 g di farina macinata a pietra</div>
<div style="text-align: center;">100 g di lievito madre (con idratazione al 75%) &#8211; (o 6-8 g di lievito di birra)*</div>
<div style="text-align: center;">300 ml di acqua</div>
<div style="text-align: center;">1 cucchiaino di sale fino</div>
<div style="text-align: center;">1 cucchiaino di miele</div>
<div style="text-align: center;">30 ml di olio evo</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Per farcire la focaccia rossa </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">5-6 pomodori rossi e ben maturi (o pomodori di conserva a pezzettoni)</div>
<div style="text-align: center;">1 grosso ciuffo di prezzemolo</div>
<div style="text-align: center;">mezzo peperone dolce rosso</div>
<div style="text-align: center;">Olio evo q.b. , sale</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Per farcire le focaccine alle cipolle</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">2 cipollotti freschi con la parte verde tenera</div>
<div style="text-align: center;">1 ciuffo di timo limone</div>
<div style="text-align: center;">mezzo cucchiaino di miele millefiori</div>
<div style="text-align: center;">sale, pepe, olio evo q.b.</div>
<div style="text-align: center;">4-5 pomodorini maturi</div>
<div style="text-align: center;"><i><b><span style="color: #38761d;">Per farcire le focaccine alle patate </span></b></i></div>
<div style="text-align: center;">1 grossa patata novella</div>
<div style="text-align: center;">1 ciuffo di rosmarino + fiori per guarnire</div>
<div style="text-align: center;">pecorino fresco in un unico pezzo da grattugiare grossolanamente</div>
<div style="text-align: center;">olio evo, sale</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b> Come si fa  </b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">Premessa : questo è un impasto piuttosto idratato che mi riporta alla consistenza delle focacce di mia nonna. Quindi, anche per il rinfresco del lievito madre, mi affido ad una idratazione del 75%.<br />
Iniziate ad impastareil lievito madre, rinfrescato almeno 4 ore prima e ben attivo, con il miele,metà acqua e metà farina presi dal totale. Continuando ad impastare, aggiungete altra acqua ed altra farina fino ad esaurimento. Per ultimo , aggiungete il sale e l’olio e fate assorbire.<br />
Ungete una ciotola capiente con olio evo, ed adagiatevi l’impasto. Fate il classico giro di pieghe a raggio , pizzicando la pasta dall’esterno portandola al centro, facendo tutto il giro della pasta per due volte, a distanza di 10-15 minuti l’uno dall’altro.<br />
Coprite con pellicola alimentare la ciotola e  lasciate lievitare  il tempo necessario per il raddoppio del volume, circa 4-5 ore.</div>
<div style="text-align: justify;">Riprendete l’impasto lievitato,  su di un piano infarinato, dividetelo in due parti, senza maneggiarlo troppo, una parte adagiatela su una teglia quadrata , allargate con le dita leggermente unte. Con l’altra parte, formate direttamente sulla teglia, 4 piccole focaccine tonde . Lasciate lievitare di nuovo un’altra ora circa o comunque fino al raddoppio. Lavate e pelate i pomodori maturi, privateli dei semi e tagliateli a cubetti. Insaporite con il prezzemolo tritato, il peperone tagliato a listarelle, il sale ed abbondante olio evo.<br />
Affettate per lungo i cipollotti freschi con la parte tenera verde, fate insaporire almeno mezz’ora con sale, olio evo, foglie di timo limone, pepe e miele. Tagliate a quarti i pomodorini e salateli leggermente .<br />
Lavate bene la patata novella, affettatela molto sottile con una mandolina, senza pelarla, salate e pepate e insaporite con rosmarino fresco tritato e olio evo .<br />
Farcite la prima focaccia con il pomodoro fresco ed irrorate con olio evo.<br />
Spennellate le focaccine piccole con l’ olio. Farcite due con i cipollotti freschi ed i pomodorini a quarti; le altre due, prima con il formaggio pecorino grattugiato grossolanamente, poi con le patate a fette disposte a raggio ed altro pecorino fresco grattugiato sopra le patate. Versate a filo ancora un po’ d’olio.<br />
Infornate focaccia e focaccine e cuocete a 240° per circa 20 minuti.<br />
Guarnite la focaccia rossa con prezzemolo fresco tritato, le focaccine con le patate, con altro pecorino a scaglie e fiori di rosmarino.<br />
<span style="color: #38761d;"><i><b>Note : </b></i></span>Se usate il lievito di birra, aumentate la quantità dell’acqua da 300 ml a 370 ml almeno. Il mio consiglio è di preparare il lievitino sciogliendo il lievito di birra in 100 ml di acqua tiepida, il miele e 100 g di farina presa dal totale.  Fate riposare fino al raddoppio in una ciotola coperta da pellicola alimentare e poi proseguite nell’impasto come sopra.  Potete farcire secondo i vostri gusti, ovviamente,  la focaccia rossa con il pomodoro è indubbiamente la nostra  preferita !</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i>Quindi  tempo permettendo, riempite le vostre  ceste, stendete un telo sul prato ed allestite il vostro pic-nic, che maggio è il mese più bello che c’è per farlo !</i></span></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i>Enjoy , Patrizia ! </i></span></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><b><span style="color: #38761d;"><i>Con le mie pizze   partecipo  alla raccolta &#8220;Panissimo&#8221;  questo mese ospitata dalla dolce  <a href="http://ibiscottidellazia.blogspot.it/">Consuelo</a></i></span></b></div>
<p><b><span style="color: #38761d;"><i><br />
</i></span></b><b style="background-color: white; color: #222222; font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13.199999809265137px; line-height: 18px;"><br />
</b></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2016/05/panissimo-41-pane-arrotolato-agli-aromi.html"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/banner-crema-400x400-1.jpg" alt="http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2016/05/panissimo-41-pane-arrotolato-agli-aromi.html" width="320" height="320" border="0" /></a></div>
<div style="background-color: white; color: black; overflow: hidden; text-align: left; text-decoration: none;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i> </i></span><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/16668584763_882e2ce7ec_b-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/16668584763_882e2ce7ec_b-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/17262896616_4acc83170f_b-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/05/17262896616_4acc83170f_b-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
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		<title>Una casina arancione, un vecchio forno a legna &#8230;</title>
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				<pubDate>Wed, 20 May 2015 09:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati salati]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito madre]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#8220;C’è una casina arancione immersa nel verde di una collina baciata dal sole. Davanti, c’è un cortile pieno di luce circondato da fiori multicolori&#8230;.&#8221; Comincia così il mio racconto per l&#8217;appuntamento , che questa volta mi vede tanto coinvolta , come ogni volta che riesco,  con il potere delle parole, a far rivivere  un pezzetto della mia infanzia legata alle persone a me care&#8230; In  quella casina arancione,  col suo forno a legna  ho passato estati indimenticabili, insieme ai miei nonni. Con me c&#8217;erano sempre le  mie sorelle e le mie cugine,  compagne di gioco e di allegria,  alle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/05/una-casina-arancione-un-vecchio-forno">Una casina arancione, un vecchio forno a legna &#8230;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc0000;"><i>&#8220;C’è una casina arancione immersa nel verde di una collina baciata dal<br />
sole. Davanti, c’è un cortile pieno di luce circondato da fiori<br />
multicolori&#8230;.&#8221;</i></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Comincia così il mio racconto per l&#8217;appuntamento , che questa volta mi vede tanto coinvolta , come ogni volta che riesco,  con il potere delle parole, a far rivivere  un pezzetto della mia infanzia legata alle persone a me care&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">In  quella casina arancione,  col suo forno a legna  ho passato estati indimenticabili, insieme ai miei nonni.</div>
<div style="text-align: justify;">Con me c&#8217;erano sempre le  mie sorelle e le mie cugine,  compagne di gioco e di allegria,  alle quali voglio mandare un gran saluto. <i>Ciao sorelle, ciao cugine belle!</i></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">La ricetta è la sua, di <span style="color: #cc0000;"><i> nostra nonna,  nonna Annina</i></span>, per quello che  sono riuscita a fare, mettendo insieme i ricordi, i profumi ed  i gesti che faceva lei, quando <i>&#8220;ammassava</i>&#8221;  (impastava) il pane e la pizza.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Una pizza  rossa con tanto pomodoro, tanto prezzemolo, un pò di peperone  e tanto olio. Alla quale ho aggiunto anche delle pizzette bianche.</div>
<div style="text-align: justify;">Ingredienti semplici per dei sapori autentici con i  quali qui  in Abruzzo, molti di noi sono cresciuti e crescono ancora &#8230;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;">
<span style="color: #cc0000;"><i>Un saluto a tutti, grazie e&#8230; alla prossima</i></span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i>Patrizia  </i></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://3.bp.blogspot.com/-oOI8_7ZbtB4/VT35E0EAUlI/AAAAAAAAJuM/VSExsEMrTik/s1600/IMG_3020-1.JPG"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3020-1.jpg" border="0" /></a></div>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/05/una-casina-arancione-un-vecchio-forno">Una casina arancione, un vecchio forno a legna &#8230;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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		<title>Un tavolinuccio antico ed una ciambella</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2015/01/un-tavolinuccio-antico-ed-una-ciambella</link>
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				<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 11:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito madre]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Delle arance mi piace il colore caldo e acceso che ricorda il sole. Mi piace anche il profumo che sprigiona la buccia quando la grattugio. Mi piace la marmellata di arance e ancor di più quella di limoni, forse perchè ai frutti troppo dolci preferisco quelli aciduli o, semplicemente, perchè amo poco troppo zucchero in qualsiasi preparazione. E mi piacciono i dolci lievitati come questi, che quando li prepari profumano così tanto di buono da essere qualcosa di rassicurante in qualsiasi momento della giornata, anche quando combatti con i tuoi pensieri  o con quel poco di influenza che ti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/01/un-tavolinuccio-antico-ed-una-ciambella">Un tavolinuccio antico ed una ciambella</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Delle arance mi piace il colore caldo e acceso che ricorda il sole.</div>
<div style="text-align: justify;">Mi piace anche il profumo che sprigiona la buccia quando la grattugio.</div>
<div style="text-align: justify;">Mi piace la marmellata di arance e ancor di più quella di limoni, forse perchè ai frutti troppo dolci preferisco quelli aciduli o, semplicemente, perchè amo poco troppo zucchero in qualsiasi preparazione.</div>
<div style="text-align: justify;">E mi piacciono i dolci lievitati come questi, che quando li prepari profumano così tanto di buono da essere qualcosa di rassicurante in qualsiasi momento della giornata, anche quando combatti con i tuoi pensieri  o con quel poco di influenza che ti prende alla sprovvista, quasi a volerti ricordare che siamo a gennaio e che ci sta tutta.</div>
<div style="text-align: justify;">E questa ciambella la amo in particolar modo perchè è nata da una ricetta, da me leggermente modificata, di una ragazza tanto bella quanto brava,sempre tanto gentile, disponibile,  garbata e dolce e con la quale mi sono trovata in sintonia da subito e non soltanto  perchè siamo entrambe abruzzesi!</p>
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Per farla ho impiegato quasi due giorni, perchè ormai è mia abitudine, quando mi dedico a ricette di lievitati, lasciarli riposare e crescere tutta la notte, sincronizzando così anche i miei tempi che mi vedono &#8220;lavorare&#8221; a tarda sera, un pò come le streghe, quando la giornata ormai è scivolata via ed io lascio tempo e spazio a quello che mi piace fare e mi rilassa. Mi pare anche giusto !</div>
<div style="text-align: justify;">Mia madre ha preparato tanta marmellata di arance, io durante le ferie natalizie invece ho preparato le arance candide che avrei voluto usare per il panettone che non ho fatto  , tanto che poi i canditi buoni e con poco zucchero  li abbiamo mangiato così e qualcuno avanzato l&#8217;ho infilato nella ciambella.</div>
<div style="text-align: justify;">Ed infine ho fotografato la mia buonissima ciambella sul tavolinetto che era di mia nonna, al quale papà ha fatto degli aggiustamenti necessari, considerato quanto è datato, pare che fosse della sua mamma !<br />
Mi piace così tanto quel tavolinuccio, sicuramente anche per il suo carico affettivo e di vissuto che su quel legno consumato è passato&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">Qui trovate la ricetta della mia bravissima amica <a href="http://paneburroealici.blogspot.it/2015/01/benritrovati-buon-anno-tutti-la.html">Emanuela</a>,  da me  di pochissimo modificata,  con l&#8217;arancia al posto del limone, un leggerissimo strato di marmellata di mamma, qualche pezzetto dei miei candidi   e del miele delle nostre colline  per dolcificarla.<br />
Grazie Manu !</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i>Buona giornata&#8230;</i></span></div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #e69138;"><b>Ingredienti</b></span></i></div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #e69138;"><b>per la brioche</b></span></i></div>
<div style="text-align: center;">650 g di farina per lievitati dolci</div>
<div style="text-align: center;">150 ml di latte</div>
<div style="text-align: center;">50 ml di succo d&#8217;arancia</div>
<div style="text-align: center;">100 ml di acqua</div>
<div style="text-align: center;">80 g di lievito madre</div>
<div style="text-align: center;">100 g di miele millefiori</div>
<div style="text-align: center;">100 g di burro a pomata</div>
<div style="text-align: center;">2 uova</div>
<div style="text-align: center;">buccia grattugiata di 1 limone e di 1 arancia</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Per la crema al burro</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">80 g di burro morbido</div>
<div style="text-align: center;">3 cucchiai di zucchero di canna</div>
<div style="text-align: center;">la scorza grattugiata di un&#8217;arancia<br />
<span style="color: #e69138;"><i><b>inoltre, facoltativi  </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">poca marmellata di arance</div>
<div style="text-align: center;">pezzetti di arance candite</div>
<div style="text-align: center;"> zucchero e marmellata per la superficie</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Come si fa </b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">Preparate il lievitino sciogliendo il lievito  madre in 100 ml di acqua tiepida , 20 g di miele  preso dal totale e 120 g di farina sempre presa dal totale.</div>
<div style="text-align: justify;">Fate riposare fino al raddoppio in una ciotola coperta da pellicola alimentare.</div>
<div style="text-align: justify;">Riprendete il lievitino ed impastate con la farina restante e tutti gli altri ingredienti, alternandoli e aggiungete il burro a fiocchi solo alla fine. Impastate a lungo per ottenere un impasto liscio e ben legato, riponete in una ciotola coperta da pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.<br />
Preparate la crema  lavorando il burro con lo zucchero per ottenere fino a renderlo cremoso, infine aggiungete la scorza dell&#8217;arancia.<br />
Riprendete l&#8217;impasto, dividetelo in due pezzi e stendeteli in due rettangoli uguali.<br />
Spalmate su ciascun rettangolo prima la crema al burro, poi un leggerissimo strato di marmellata di arance ed aggiungete infine qualche pezzetto di arance candite (facoltativo) . Arrotolate i rettangoli e formate due rotoli. Formate una treccia e trasferitela in uno stampo a ciambella imburrato ed infarinato e lasciate lievitare fino a quando la brioche arriva al bordo dello stampo.</div>
<div style="text-align: justify;">Spennellate la superficie con poca marmellata di arance diluita con acqua calda, spolverate di zucchero di canna e cuocete in forno già caldo a 160-170° perc circa 45 minuti.</div>
<div style="text-align: justify;">Note : al posto del lievito madre potete usare 3 g di lievito di birra fresco e procedere allo stesso modo. Il leggero strato di marmellata non si vede nelle fette ma si avverte al sapore molto delicatamente. Non ho tagliato il rotolo in due come ha fatto Emanuela ed ho scelto di  fare due rotoli uguali che ho intrecciato.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"> <b> </b></span></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/01/IMG_1625.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/01/IMG_1625.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/01/IMG_1632.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/01/IMG_1632.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/01/IMG_1629.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/01/IMG_1629.jpg" border="0" /></a></div>
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		<item>
		<title>C&#8217;era una volta&#8230;</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2014/12/cera-una-volta</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2014/12/cera-una-volta#comments</comments>
				<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 15:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievito madre]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>C&#8217;era una volta una Veneziana che credeva di essere un Panettone. Che doveva essere pronta per il giorno di Natale ma che invece subì un ritardo pazzesco e arrivò  per Santo Stefano. Già perchè io quando mi metto in testa qualcosa, difficilmente mollo l&#8217;idea, tranne poi dovermi arrendere davanti all&#8217;evidenza dei fatti,  cioè che non sono Wonder Woman e che non riesco a state dietro a tutte le idee che invece corrono (e come corrono!) più veloci di me ! Comunque, ritardo a parte, sono ben felice di presentare questa brioche-veneziana che ho sfornato lievitatissima, sofficissima e profumatissima, utilizzando&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>C&#8217;era una volta una Veneziana che credeva di essere un Panettone.</p>
<div style="text-align: justify;">Che doveva essere pronta per il giorno di Natale ma che invece subì un ritardo pazzesco e arrivò  per Santo Stefano.</div>
<div style="text-align: justify;">Già perchè io quando mi metto in testa qualcosa, difficilmente mollo l&#8217;idea, tranne poi dovermi arrendere davanti all&#8217;evidenza dei fatti,  cioè che non sono Wonder Woman e che non riesco a state dietro a tutte le idee che invece corrono (e come corrono!) più veloci di me !</div>
<div style="text-align: justify;">Comunque, ritardo a parte, sono ben felice di presentare questa brioche-veneziana che ho sfornato lievitatissima, sofficissima e profumatissima, utilizzando il mio lievito madre.</div>
<div style="text-align: justify;">Perchè se è vero che non ho più raccontato di ricette lievitate, il mio lievito madre c&#8217;è sempre ed io lo utilizzo moltissimo, anche quando lo lascio soffrire un pò nei rinfreschi.<br />
La mia idea di partenza era quella di preparare un bel panettone, idea che ho abbandonato perchè non ci sarei stata con i tempi a disposizione. Ma poi, ho visto  <a href="http://dolcinboutique.blogspot.it/2014/12/la-veneziana.html">la veneziana di Angela</a> e mi sono detta &#8211; questa la posso fare! &#8211; anche senza pirottino adatto (la vecchia pentola di nonna delle spianate di Pasqua mi salva sempre!) , anche con il barattolo dello zucchero in granella quasi finito &#8230; E quindi , ho modificato di pochissimo la ricetta e mi sono messa al lavoro, con un risultato strepitoso! Non posso che ringraziare di cuore Angela !</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: center;"><span style="color: red;"><i>Un saluto a tutti da parte mia, ancora  in modalità natalizia</i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: red;"><i>Patrizia</i></span><br />
<span style="color: red;"><i><br />
</i></span></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/7.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/7.jpg" border="0" /></a></div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: red;">Ingredienti totali</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;">500 g di farina per dolci lievitati (Petra 1 Molino Quaglia per me)</div>
<div style="text-align: center;">120 g di lievito madre rinfrescato e ben in forza (o 15 g di lievito di birra fresco)</div>
<div style="text-align: center;">3 uova</div>
<div style="text-align: center;">120 g di burro</div>
<div style="text-align: center;">90 ml di latte</div>
<div style="text-align: center;">150 g di zucchero<br />
1 presa di sale</div>
<div style="text-align: center;">semi di mezza bacca di vaniglia</div>
<div style="text-align: center;">scorza grattugiata di 1 limone e di 1 arancia</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: red;">Inoltre</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;">Latte, fiocchi di burro e granella di zucchero per la copertura</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #cc0000;">Ingredienti</span></i></b><br />
<b><i><span style="color: #cc0000;">per il lievitino</span></i></b><br />
120 g di lievito madre (o 15 g di lievito di birra fresco)<br />
90 ml di latte<br />
50 g di farina<br />
30 g di zucchero</p>
<div style="text-align: justify;">Ho iniziato a preparare la veneziana nel tardo pomeriggio e finito di impastare, lievitare e cuocere il giorno dopo. Quella che segue è stata la mia tabella di marcia.</div>
<div style="text-align: justify;">Fate sciogliere il lievito madre nel latte tiepido, aggiungete la farina , lo zucchero ed impastate bene. Coprite con pellicola alimentare la ciotola e fate lievitare fino al raddoppio.</div>
<p><b><i><span style="color: red;">Ingredienti</span></i></b></p>
</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: red;">Primo impasto</span></i></b><br />
250 g di farina<br />
2 uova<br />
60 g di zucchero<br />
1 presa di sale<br />
60 g di burro morbido</p>
<div style="text-align: justify;">Riprendete il lievitino mettetelo nella planetaria insieme alle uova, la farina , lo zucchero, il sale e cominciate ad impastare fino a quando l&#8217;impasto non si staccherà dalle pareti , aggiungete il burro morbido a pezzetti e continuate ad impastare fino a quando  risulterà morbido,  elastico ed incordato.</div>
<div style="text-align: justify;">Formate una palla, coprite con la pellicola e fate lievitare fino al raddoppio.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: red;">Ingredienti</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: red;">Secondo impasto</span></i></b></div>
<p>200 g di farina<br />
1 uovo<br />
60 g di zucchero<br />
60 g di burro morbido<br />
2 cucchiai di rum<br />
scorza grattugiata di arancia e limone<br />
semi di vaniglia</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Nella planetaria, aggiungete la farina, l&#8217;uovo , lo zucchero la scorza del limone e dell&#8217;arancia grattugiate, il rum,  i semi di vaniglia  ed il primo impasto lievitato ed impastate a lungo e molto bene, aggiungete infine il burro  morbido a pezzetti   continuando ad impastare fino a quando l&#8217;impasto non risulterà liscio, elastico ed incordato.</div>
<div style="text-align: justify;">Coprite la ciotola con l&#8217;impasto a palla con pellicola alimentare e  fate lievitare tutta la notte, perchè intanto sarà sera.</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">La mattina dopo, sulla spianatoia, sgonfiate l&#8217;impasto, fate delle pieghe a libro e procedete alla pirlatura, che consiste nel dare una forma tonda e liscia all&#8217;impasto. Mettetelo nello stampo di carta apposito , coprite con la pellicola e fate lievitare per diverse ore (5 -6) comunque fino a quando la cupola non arriverà ad un dito dal bordo.<br />
Una volta lievitato, eliminate la pellicola, fate stare dieci minuti circa scoperto affinchè secchi un pò la superficie e con un coltello affilato, praticate una croce.<br />
Spennellate di latte, cospargete con una generosa quantità di zucchero in granella , aggiungete dei fiocchetti di burro, infornate e fate cuocere in forno preriscaldato a 160°-170° circa per circa 45 minuti.</div>
<div style="text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">Soffice e profumata , una veneziana più che ottima per le colazioni delle feste e non solo!</div>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/8.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/8.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/14.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/14.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/9.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/12/9.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2014/12/cera-una-volta">C&#8217;era una volta&#8230;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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