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	<title>Verdure &#8211; Patrizia Marini</title>
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	<description>Qualcosa di buono in cucina</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Mar 2020 17:32:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tonda, come una zucchina ripiena</title>
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				<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 10:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se mio marito torna dal lavoro, mi trova in soffitta e domanda &#8211; Ma si può mangiare- gettando un occhio interessato alla scena, io sto fotografando la cena, o comunque qualcosa che &#8220;si mangia&#8221;. &#8211; Ma perchè non apri,  stai facendo la sauna quassù!- &#8211; Caldo ? Ma no, siediti va, che  mangiamo qui !- In effetti in soffitta caldo lo fa, ma io non me accorgo nemmeno, quando armeggio con la mia Canon e quel  cavalletto vecchiotto  che dovrò decidermi a ricomprare, tante volte ho fatto cadere e meno male senza la macchina fotografica e tante volte, lui,&#8230;</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Se mio marito torna dal lavoro, mi trova in soffitta e domanda &#8211; Ma si può mangiare- gettando un occhio interessato alla scena, io sto fotografando la cena, o comunque qualcosa che &#8220;si mangia&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211; Ma perchè non apri,  stai facendo la sauna quassù!-<br />
&#8211; Caldo ? Ma no, siediti va, che  mangiamo qui !-</div>
<div style="text-align: justify;">In effetti in soffitta caldo lo fa, ma io non me accorgo nemmeno, quando armeggio con la mia Canon e quel  cavalletto vecchiotto  che dovrò decidermi a ricomprare, tante volte ho fatto cadere e meno male senza la macchina fotografica e tante volte, lui, pazientemente ha incollato con Attak  dicendomi &#8211; fino alla prossima forse, regge &#8211; .</div>
<div style="text-align: justify;">Perchè tanto lo sa che cadrà ancora e lui, ancora brontolerà e riattaccherà, perchè ci conosciamo da una vita e  li sappiamo  i nostri modi  di fare e di dire.</p>
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Perchè sono testarda questo è sicuro, io e la mia pessima abitudine di non pensarci troppo,  che poi tanto pessima non è , di lasciare  che le cose vadano a seconda del momento e di quello che ho voglia di fare,  di seguire l&#8217;onda delle mie passioni senza che diventino fisse, che abbandono e  poi riprendo, senza essere neppure troppo costante, in tutto.</div>
<div style="text-align: justify;">Ma un cavalletto, lo devo ri-comprare. Prima o poi. Perchè fotografare mi piance quanto cucinare, perchè lasciare qualche ricetta in questo mio angoletto non mi stanca mai. La mia finestra sul web preferita.</div>
<div style="text-align: justify;">E devo anche sistemare uno scaffale in soffitta, dove mettere quelle cose che porto sotto e sopra e sopra e sotto ogni volta. Lo farò, quando avrò tempo e voglia di farlo.</div>
<div style="text-align: justify;">Che stia forse diventando pigra?</div>
<div style="text-align: justify;">Forse, però mi piace e sto bene così !</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8756-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8756-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Le zucchine ripiene, come altri ortaggi ripieni, spesso nascono come ricette improvvisate e con quello che trovo al momento in frigo e in dispensa ed ovviamento, con quello che la  fantasia mi suggerisce.</div>
<div style="text-align: justify;">Le zucchine c&#8217;erano, le prime tonde di stagione, ho aggiunto delle patate, una cipolla rossa, una mozzarella,  delle olive taggiasche, qualche pomodorino secco, maggiorana e rosmarino fresco.</div>
<div style="text-align: justify;">Questa è la mia ricetta !</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #38761d;"><i><b> </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Ingredienti</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">8 zucchine tonde</div>
<div style="text-align: center;">1 cipolla rossa di Tropea</div>
<div style="text-align: center;">una manciata di olive taggiasche</div>
<div style="text-align: center;">5-6 pomodori secchi sott&#8217;olio</div>
<div style="text-align: center;">4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato</div>
<div style="text-align: center;">1 mozzarella fiordilatte</div>
<div style="text-align: center;">600 g circa di patate</div>
<div style="text-align: center;">olio evo</div>
<div style="text-align: center;">un ciuffetto di maggiorana fresca</div>
<div style="text-align: center;">un rametto di rosmarino</div>
<div style="text-align: center;">uno spicchio d&#8217;aglio rosso</div>
<div style="text-align: center;">pepe, sale, peperoncino piccante</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Come si fa </b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">Tagliate la calotta<br />
delle zucchine e svuotatele con un coltellino, lasciate  da parte tutta la  polpa. Lessate  zucchine e calotte in acqua bollente salata. Scolatele e<br />
mettetele ad asciugare capovolte, su un canovaccio.</div>
<div style="text-align: justify;">Affettate la cipolla rossa e fate rosolare insieme alla  polpa delle zucchine in una padella,  con due cucchiai di olio evo;  sgocciolate bene le olive taggiasche ed i pomodori secchi, tagliateli a pezzetti ed aggiungeteli  alla polpa ,  amalgamando il tutto.</div>
<div style="text-align: justify;">Fare ritirare molto bene, profumate con una generosa manciata di foglioline di maggiorana fresca, una grattata di pepe, una di peperoncino piccante (facoltativo)  e spegnete.</div>
<div style="text-align: justify;">Affettate le patate e  tagliatele a fettine sottili, fate scaldare in una capiente e larga padella antiaderente, poco olio evo con lo spicchio d&#8217;aglio in camicia ed un rametto di rosmarino. Aggiungete le patate, in modo che non si ammucchino, girate, incoperchiate e fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto. Se fosse necessario, aggiungete un cucchiaio di acqua alla volta e non di più, fino a cottura. Scoperchiate, alzate la fiamma e fate rosolare. Aggiustate di sale e pepe, eliminate l&#8217;aglio e tenete da parte.</div>
<div style="text-align: justify;">Aggiungete alla polpa di zucchine il parmigiano, la mozzarella  tagliata a dadini e ben scolata dal suo siero e   metà circa delle patate preparate, schiacciandole appena con una forchetta.</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo composto, riempite le zucchine.</div>
<div style="text-align: justify;">Disponetele  su una teglia da forno,<br />
coprite ciascuna zucchina con la calottina, irrorate di olio e cuocete in forno caldo ventilato per 30 minuti a 220<br />
gradi.<br />
<span style="color: #38761d;"><i><b>Note </b></i></span>: se il ripieno dovesse risultare troppo morbido e poco legato, aggiungete una fetta di pane raffermo fatto ammollare nell&#8217;acqua , ben strizzata e sbriciolata.</div>
<div style="text-align: justify;">
Servite accompagnandole  con il contorno di  patate avanzate,  che potete far rosolare ancora di più in modo che diventino belle croccanti , e buon appetito!</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i>Patrizia</i></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8765-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8765-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8767-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8767-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8775-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2016/06/IMG_8775-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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		<title>Appena aperto il frigorifero, la vide&#8230;</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2014/08/appena-aperto-il-frigorifero-la-vide</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2014/08/appena-aperto-il-frigorifero-la-vide#comments</comments>
				<pubDate>Thu, 07 Aug 2014 09:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[ricette vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#8220;Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone.  Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco di plastica, era fresco, accattato nella matinata.  Naturali, spontanee, gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell’Aida.  Canticchiandole, raprì la porta-finestra doppo avere addrumato la luce della verandina. Sì, la notte era frisca, ma avrebbe consentito la mangiata all’aperto.  Conzò il tavolinetto, portò fora il piatto, il vino, il pane e s’assittò&#8221;.  (da : &#8220;La gita a Tindari&#8221;  Andrea Camilleri) Sere fa &#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p><span style="color: #0b5394;"><br />
</span></p>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #0b5394;"><i><span class="userContent">&#8220;Appena aperto il frigorifero, la vide. La<br />
caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto<br />
funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. </span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #0b5394;"><i><span class="userContent">Erano mesi che la<br />
cammarera Adelina non gliela faceva trovare. Il pane, nel sacco <span class="text_exposed_show">di<br />
plastica, era fresco, accattato nella matinata.</span></span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #0b5394;"><i><span class="userContent"><span class="text_exposed_show"> Naturali, spontanee,<br />
gli acchianarono in bocca le note della marcia trionfale dell’Aida. </span></span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #0b5394;"><i><span class="userContent"><span class="text_exposed_show">Canticchiandole, raprì la porta-finestra doppo avere addrumato la luce<br />
della verandina. Sì, la notte era frisca, ma avrebbe consentito la<br />
mangiata all’aperto. </span></span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #0b5394;"><i><span class="userContent"><span class="text_exposed_show">Conzò il tavolinetto, portò fora il piatto, il<br />
vino, il pane e s’assittò&#8221;. </span></span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #0b5394;"><i><span class="userContent"><span class="text_exposed_show">(da : &#8220;La gita a Tindari&#8221;  Andrea Camilleri)</span></span></i></span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Sere fa  sfogliavo un libro di Camilleri e si è riacceso in me il desiderio di partire alla scoperta di questa meravigliosa terra che è la Sicilia.</div>
<div style="text-align: justify;">E sognando ipotetiche vacanze che spero di poter fare presto, mi sono cimentata nella preparazione della ricetta della caponatina .<br />
Ma prima devo parlarvi della piacevolissima  scoperta che è stata per me, diversi anni fa,  Camilleri  con il suo commissario più riuscito,  Montalbano : un personaggio ironico,<br />
simpatico , divertente, mai volgare, sempre piacevole nei suoi<br />
coloriti intercalari, un personaggio un pò demodè, con i suoi occhiali scuri fuori moda,  con la sua automobile scassata e  la scarsa pazienza nel guidare,  con le sue nuotate al chiaro di luna ed il legame particolare con l&#8217;eterna fidanzata .<br />
Un personaggio amante del buon cibo (e delle belle donne) che di fronte al &#8220;rituale del mangiare&#8221;, anche se completamente  solo, dopo una giornata passata  sotto il sole cocente di Sicilia,  si prende tutto il tempo necessario e si lascia avvolgere dai profumi e dai sapori dei cibi  che tanto ama e che la sua &#8220;cammarera&#8221; Adelina, gli prepara.</p>
<p>Come non amarlo? E come non  amare Luca Zingaretti quando veste magistralmente i panni di Salvo Montalbano nella fortunata serie televisa ?<br />
Mi piace tutto, dai ritmi lenti di ogni episodio  agli splendidi paesaggi di questa terra che sogno di girare in lungo ed in largo da tanto tempo !<br />
E sicuramente ci sarà un libro di Camilleri a farmi compagnia durante questo mese di agosto dedicato alle ferie e alle vacanze.</p>
<div style="text-align: left;">Intanto per voi, la Caponatina di Adelina !</div>
<div style="text-align: left;">Ricetta liberamente tratta e reintepretata da  <a href="http://archivio.siciliainformazioni.com/wine-food/ricette-dautore-la-caponata-di-melenzane-di-montalbano/">QUI . </a></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: purple;"><i><b>Ingredienti:</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">1,2  kg di melanzane</div>
<div style="text-align: center;">1 kg di pomodori maturi</div>
<div style="text-align: center;">2 cipolle rosse<br />
1 manciata di olive verdi</div>
<div style="text-align: center;">foglie di basilico</div>
<div style="text-align: center;">un mazzetto di sedano</div>
<div style="text-align: center;">olio evo</div>
<div style="text-align: center;">50 g di capperi</div>
<div style="text-align: center;">100 g di mandorle tostate a lamelle</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: purple;"><i><b>Inoltre</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">3 cucchiai di aceto</div>
<div style="text-align: center;">1 cucchiaio raso di miele</div>
<p>Tagliate le melanzane a dadini, tenetele per circa un&#8217;ora in una ciotola coperte, dopo averle salate. Perderenno l&#8217;acqua di vegetazione e l&#8217;amarognolo tipico . Friggetele dopo averle scolate bene, in un larga padella antiaderente in poco olio evo.<br />
Preparate nel frattempo la salsa di pomodoro , fate appassire le cipolle rosse in olio evo,  aggiungete i pomodori a pezzetti spellati e privati dei semi, il sedano a pezzetti, le foglie di basilico ,le olive denocciolate, i capperi e fate cuocere dolcemente il tutto. Agguiustate di sale.<br />
Preparate l&#8217;agrodolce facendo scogliere il miele nell&#8217;aceto sul fuoco bassissimo.<br />
Riunite ora in padella il sugo di pomodoro preparato, le melanzane fritte e l&#8217;aceto in agrodolce. . L’aceto dell’agrodolce potrà essere aggiunto in misura<br />
maggiore o minore di quello indicato , a second a dei vostri gusti personali. Lasciatele insaporire per qualche minuto il tutto a fuoco<br />
bassissimo, scuotendo di tanto in tanto il tegame per non farle<br />
attaccare la fondo.<br />
Passate la caponata nel piatto di portata e<br />
copritela con le mandorle a lamelle tostate. Servite perfettamente fredda, anche<br />
il giorno dopo, magari come  fa Montalbano che apre il frigo, avverte immediatamente il profumo della caponatina, si siede fuori , prende il pane ed un fiasco di vino e mangia  sotto la luna.</p>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><img class="decoded" src="http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/aa/45/82/aa4582d867ddfa73aa722f973b603001.jpg" alt="http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/aa/45/82/aa4582d867ddfa73aa722f973b603001.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;"><img class="decoded" src="http://media-cache-ec0.pinimg.com/originals/41/11/c6/4111c63200b6ec7dd7451e82a31c71d8.jpg" alt="http://media-cache-ec0.pinimg.com/originals/41/11/c6/4111c63200b6ec7dd7451e82a31c71d8.jpg" /></div>
<div style="text-align: center;"><img class="decoded" src="http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/d4/17/ea/d417eab729b6f89c55d96fd4f703b498.jpg" alt="http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/d4/17/ea/d417eab729b6f89c55d96fd4f703b498.jpg" /></div>
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		<title>Pioggia d&#8217;estate</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2014/06/ruote</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2014/06/ruote#comments</comments>
				<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 08:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.patriziamarini.it/2014/06/13/ruote/</guid>
				<description><![CDATA[<p>Sapete cosè una pioggia d’estate? All’inizio la bellezza pura che irrompre nel cielo, quel timore rispettoso che si impadronisce del cuore, sentirsi così irrisori al centro stesso del sublime, così fragili e così ricolmi della maestà’ delle cose, sbalorditi, ghermiti, rapiti dalla magnificenza del mondo. Dopo, percorrere un corridoio e d’improvviso penetrare in una stanza piena di luce.  Un’altra dimensione, certezze appena nate.  Il corpo non e’ piu’ un’involucro, la mente abita le nuvole, sua è la potenza dell’acqua, si annunciano giorni felici, in una nuova nascita. Poi, come lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Sapete cosè una pioggia d’estate?</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>All’inizio la bellezza pura che irrompre nel cielo, quel timore<br />
rispettoso che si impadronisce del cuore, sentirsi così irrisori al<br />
centro stesso del sublime, così fragili e così ricolmi della maestà’<br />
delle cose, sbalorditi, ghermiti, rapiti dalla magnificenza del mondo.</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Dopo, percorrere un corridoio e d’improvviso penetrare in una stanza<br />
piena di luce.</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b> Un’altra dimensione, certezze appena nate.</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b> Il corpo non<br />
e’ piu’ un’involucro, la mente abita le nuvole, sua è la potenza<br />
dell’acqua, si annunciano giorni felici, in una nuova nascita.</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Poi, come lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e<br />
compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla<br />
discordia, così’ la pioggia estiva, spazzando via la polvere mobile,  è<br />
per l’anima negli esseri un respiro infinito.</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Quindi certe piogge d’estate si radicano in noi come un nuovo cuore che batte all’unisono con l’altro.</b></i></span></div>
<div style="font-size: 80%; text-align: center;">
<span style="color: #e69138;"><i><b>(da L’eleganza del Riccio di  Muriel Barbery )</b></i></span></div>
<div style="font-size: 80%; text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Piove.<br />
Piove, proprio di una pioggia d&#8217;estate mentre sto scrivendo , di quelle che non lavano via solo il caldo eccessivo( (non per me!)  di questi giorni.<br />
Ogni volta che arriva un temporale estivo , ballano nella mia mente le parole bellissime della pioggia d&#8217;estate di Muriel Barbery.<br />
Un libro che mi è rimasto dentro e che ho letteramente divorato.<br />
Perchè non amo solo cucinare cose buone,  sono anche una gran &#8220;divoratrice&#8221; di libri.<br />
Una passione la lettura, che ho dovuto rallentare  ma che comunque non abbandonerò mai.<br />
E non c&#8217;è tempo migliore dell&#8217;estate per fare scorpacciate di libri.<br />
Una sdraio, la brezza di mare,  creme solari, teli, pantaloncini corti, occhiali da sole.<br />
E libri.</p>
<p>Ma le previsioni promettono temporali questo week end e, per quanto le pioggie d&#8217;estate hanno il loro fascino, non sono compatibili con quello che vorrei fare io durante i mie giorni di libertà.<br />
Ma passiamo alla ricetta di oggi.<br />
In realtà questo è uno dei miei contorni estivi preferiti. Un contorno buono e versatile che io preparo sempre in gran quantità , appunto per farne avanzare per il giorno dopo e poterci condire la pasta.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Quando arrivano le zucchine dell&#8217;orto di mamma , praticamente mangiamo zucchine a volontà, quasi tutti i giorni.<br />
A me non dispiace, mi piacciono così tanto!</div>
<div style="text-align: justify;">Cerco di cambiare  ricetta ogni volta e le faccio girare.</div>
<div style="text-align: justify;">Le più tenere e belle le metto sott&#8217;olio, dopo averle passate nell&#8217;aceto ed  aromatizzate con l&#8217;origano fresco . Che buon profumo che hanno i miei vasetti, quando d&#8217;inverno li apro ! Profumo d&#8217;estate !</div>
<div style="text-align: justify;">Adoro  da matti la parmigiana di zucchine. O le zucchine ripiene.</div>
<div style="text-align: justify;">Grigliate e  condite con olio, balsamico, aglio e prezzemolo.</div>
<div style="text-align: justify;">Le quiche con le zucchine.  Il pesce con le zucchine.</div>
<div style="text-align: justify;">E che meraviglia di croccantezza che sono  i &#8220;topacci&#8221;!</div>
<div style="text-align: justify;">Ormai li chiamiamo  tutti così : è stata  mia nipote a battezzarli topacci, i bastoncini croccanti e fritti di zucchine  della  sua adorata nonna! Una ricetta facile facile che magari vi passerò 🙂 !</div>
<div style="text-align: justify;">Ed infine, mi piace la  pasta, condita con le zucchine. Qualsiasi formato. Ma se corto è meglio !</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Lo so che col caldo  accendere il forno può essere un problema.<br />
Ma io vi lascio lo stesso la mia semplicissima ricetta.</div>
<div style="text-align: justify;">Per le temerarie come me che il caldo, non lo temono affatto!</div>
<div style="text-align: justify;">Contorno e condimento per la pasta. Buono sia caldo che freddo !</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Ingredienti</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">5/6 zucchine</div>
<div style="text-align: center;">7/8 pomodorini datterini</div>
<div style="text-align: center;">1 ciuffo di prezzemolo</div>
<div style="text-align: center;">1 cipollotto novello (o 2 porri)</div>
<div style="text-align: center;">1 carota</div>
<div style="text-align: center;">50 g di parmigiano grattugiato</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">olio evo</div>
<div style="text-align: center;">sale, pepe</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Inoltre</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">300 g di pasta formato ruote</div>
<div style="text-align: center;">(o conchiglie o quel che preferite)</div>
<div style="text-align: center;">scaglie di parmigiano</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Come si fa</b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">Lavate le zucchine, dividetele a metà  nel senso della lunghezza e tagliatele a fettine sottili .</div>
<div style="text-align: justify;">Raschiate e lavate  la carota, dividete anch&#8217;essa a metà e tagliatela a fettine sottili.</div>
<div style="text-align: justify;">Affettate sottilmente la cipolla o i porri (a me piacciono molto!).<br />
Lavate e tagliate i pomodorini in 4 pezzi e riunite tutte le verdute in una ciotola. Aggiungete il  prezzemolo tritato , il sale, il pepe e girate con un cucchiaio.</div>
<div style="text-align: justify;">Trasferite le verdure in una pirofila da forno,  irrorate con  l&#8217;olio evo e fate cuocere per circa un&#8217;ora, in forno  a 190°-200°,girando le verdure con un cucchiaio a metà cottura circa.<br />
Non aggiungete acqua.</div>
<div style="text-align: justify;">Dieci minuti prima della fine della cottura, cospargete sulla superficie delle zucchine, il parmigiano grattugiato. Fate rosolare con il grill del forno.</div>
<div style="text-align: justify;">Come già detto , è un ottimo contorno, ma anche un piatto unico ed un ottimo condimento per la pasta.</div>
<div style="text-align: justify;">Vi basterà lessare la pasta, scolarla al dente e condirla con le zucchine al forno.</div>
<div style="text-align: justify;">Buona sia calda che fredda, magari  se fredda, guarnita  con scaglie di parmigiano !</div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Buon fine settimana a tutti !</b></i></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Patty </b></i></span></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/06/ruote1.png"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/06/ruote1.png" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/06/44.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/06/44.jpg" border="0" /></a></div>
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		<title>Il verde nuovo</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2014/05/il-verde-nuovo</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2014/05/il-verde-nuovo#comments</comments>
				<pubDate>Wed, 07 May 2014 13:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte rustiche]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Ho sempre pensato al verde come al colore che meglio rappresenta la Primavera. Verde come l&#8217;erba nuova , verde come le colline vestite a festa dopo il grigiore dell&#8217;inverno, verde come certe sfumature che assume il mare quando il mattino presto si alza il sole tra i bagliori di  mille stelline d&#8217;argento. Verde come le  verdure dell&#8217;orto che maturano accarezzate dai primi tepori primaverili. Verde come un baccello di piselli freschi appena raccolto. Li avevo ordinati al mio fornitore di fiducia, direttamente dai campi , un pò di chili di piselli freschi da mangiare crudi, col pane fresco, olio&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;">Ho sempre pensato al verde come al colore che meglio rappresenta la Primavera.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;">Verde come l&#8217;erba nuova , verde come le colline vestite a festa dopo il grigiore dell&#8217;inverno, verde come certe sfumature che assume il mare quando il mattino presto si alza il sole tra i bagliori di  mille stelline d&#8217;argento.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;">Verde come le  verdure dell&#8217;orto che maturano accarezzate dai primi tepori primaverili.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;">Verde come un baccello di piselli freschi appena raccolto.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;">Li avevo ordinati al mio fornitore di fiducia, direttamente dai campi , un pò di chili di piselli freschi da mangiare crudi, col pane fresco, olio e salsiccia , cotti con la pasta, con le uova tipo frittatina, e perchè no in una crostata salata?</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;">Spesso le mie torte salate nascono dall&#8217;esigenza di consumare rimasugli di cibi avanzati , delle volte invece me le invento perchè mi piacciono davvero tanto, anche se solo a me a  casa, ma fa  niente, lo faccio volentieri lo sforzo di mangiarmela da sola una bella torta rustica !</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Ingredienti</b></i></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Per la brisée</b></i></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">250 g di farina 0</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">1 presa di sale</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">130 g di burro freddo</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">50 ml di acqua ghiacciata</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Per il ripieno</b></i></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">250 g di ricotta di mucca</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">400 g di piselli freschi sgranati</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">1 cipolla</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">60 g di mix grattugiato tra pecorino e parmigiano</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">100 g di formaggio tipo brie a fettine sottili</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">2 uova</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">olio evo</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">sale, pepe</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Procedimento</b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">Preparate la brisée amalgamando nel robot la farina col sale, agiungete il burro freddo tagliato a pezzetti ed impastate fino ad ottenere delle briciole. Versate l&#8217;acqua ghiacciata , amalgamate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare mezz&#8217;ora nel frigo.</div>
<div style="text-align: justify;">Tagliate la cipolla a fettine sottili, fatela appassire dolcemente con due cucchiai di olio evo, aggiungete i piselli, fate insaporire un paio di minuti, coprite con dell&#8217;acqua calda, salate e pepate e fate cuocere per dieci/quindici minuti circa.</div>
<div style="text-align: justify;">Stendete la pasta brisée in una sfoglia sottile un centimetro, rivestiteci uno stampo da crostata rettangolare leggermente unto facendo uscire i bordi fuori di qualche centimetro. Ritagliate la pasta in eccesso.</div>
<div style="text-align: justify;">Sgusciate le uova in una ciotola e mescolate, aggiungete la ricotta, salate leggermente,  agiungete anche un pizzico di pepe , amalgamate per ottenere una crema.</div>
<div style="text-align: justify;">Agiungete infine i piselli scolati.</div>
<div style="text-align: justify;">Cospargete la base della brisè con il mix di formaggi grattugiati, aggiungete il formaggio a fette tagliato sottile ed infine la crema di ricotta e piselli. Ripiegate in dentro la pasta per formare un bordo e cuocete a  190° per 20-25 minuti.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/pis.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/pis.jpg" border="0" /></a></div>
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<div style="text-align: center;"><img class="decoded" src="http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/8e/53/1c/8e531c263a8a84b6057b6afbbbbb9b3a.jpg" alt="http://media-cache-ak0.pinimg.com/originals/8e/53/1c/8e531c263a8a84b6057b6afbbbbb9b3a.jpg" /></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/pise.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/pise.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/DSCF8978-1.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/DSCF8978-1.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/DSCF8974-1.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/DSCF8974-1.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/qui4.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/qui4.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;">Con questa ricetta partecipo alla raccolta di <a href="http://www.oggipanesalamedomani.it/2014/05/06/voglia-di-orto-in-tavola/">Oggi pane salame domani &#8220;voglia di orto in tavola&#8221;</a></span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/raccolta-mag-giu-def1.png"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/05/raccolta-mag-giu-def1.png" border="0" /></a> </span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"> </span></div>
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		<title>&#8220;Fuje strascinite&#8221;, ovvero cavolo verza al vino</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2014/01/fuje-strascinite-ovvero-cavolo-verza-a</link>
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				<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 11:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Le fuje strascinite sono un piatto tipico della mia regione o meglio della  zona del teramano, preparato con verze fresche, aromi e vino bianco secco che danno alla verdura un sapore particolare, saporito e stuzzicante. Come molte altre nostre ricette, le fuje strascinite,  fanno parte della tipica cucina povera di una volta, quella autentica e genuina che certamente riesce a far riscoprire  il gusto della tradizione e assieme la bontà dei  prodotti tipici locali. Difatti il cavolo verza è tipico delle regioni del centro Italia ed è di origine antichissima. Per quanto mi riguarda, questa verdura invernale per me&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2014/01/fuje-strascinite-ovvero-cavolo-verza-a">&#8220;Fuje strascinite&#8221;, ovvero cavolo verza al vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/01/DSCF2067-2.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/01/DSCF2067-2.jpg" width="480" height="640" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Le <i>fuje strascinite</i> sono un piatto tipico della<br />
mia regione o meglio della  zona del teramano, preparato con verze fresche, aromi e vino bianco secco che danno alla verdura un sapore particolare, saporito e stuzzicante.</div>
<div style="text-align: justify;">Come molte altre nostre ricette, le fuje strascinite,  fanno parte della tipica cucina povera di una volta, quella autentica e genuina che certamente riesce a far riscoprire  il gusto della tradizione<br />
e assieme la bontà dei  prodotti tipici locali.</div>
<div style="text-align: justify;">Difatti il cavolo verza è tipico delle regioni del centro Italia ed è di origine antichissima. Per quanto mi riguarda, questa verdura invernale per me è indissolubilmente legata al ricordo di  mia nonna  che nel suo orto, dove non mancava mai niente, coltivava insieme ad altri frutti e ortaggi di stagione.</div>
<div style="text-align: justify;">Seguiva proprio  il ritmo delle stagioni mia nonna, ed io posso ritenermi fortunata perchè, come la mia famiglia, sono cresciuta con i prodotti della sua terra. Non è poco, anzi, è decisamente tanto!</div>
<div style="text-align: justify;">Quante verze che venivano su! Quegli scrigni compatti che racchiudevano goccioline d&#8217;acqua e freddo, con quel profumo di foglie verdi  e di  inverno. Lei le raccoglieva e mia madre le cucinava e mentre le puliva, noi mangiavamo &#8220;l&#8217;osso&#8221;del gambo crudo. Io lo mangio ancora adesso, voi lo avete mai assaggiato? E&#8217; buonissimo!</div>
<div style="text-align: justify;">E poi via, in padella, a stufare lentamente col vino, ma che bontà!</div>
<div style="text-align: justify;">Ci vado matta, letteralmente e, anche se tra queste pagine mancano, in questo periodo mangio gran quantità di verdure specialmente la sera, come contorno ma anche come piatto unico. Perchè mi piacciono, perchè fanno bene!</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: purple;"><i><b>Ingredienti<br />
per 4 persone:</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">1 cavolo verza (1,3 -1,5 kg circa)</div>
<div style="text-align: center;">1 spicchio d&#8217;aglio</div>
<div style="text-align: center;">1/2 cipolla</div>
<div style="text-align: center;">2 bicchieri di vino bianco</div>
<div style="text-align: center;">1 bicchiere di olio evo</div>
<div style="text-align: center;">1 rametto di rosmarino</div>
<div style="text-align: center;">peperoncino rosso piccante</div>
<div style="text-align: center;">sale</div>
<div style="text-align: center;"><b><span style="color: purple;"><i>Procedimento </i></span></b></div>
<div style="text-align: justify;">Lavate bene la verza,eliminate le parti più dure e tagliatela a grosse listarelle.</div>
<div style="text-align: justify;">Fate soffriggere in una pentola alta l&#8217;aglio  e la cipolla affettata sottilmente assieme<br />
al rametto di rosmarino, a fuoco basso per qualche minuto. Dopodiché aggiungete la verza e 1-2 bicchieri di acqua . Fate cuocere coperta col coperchio, aggiungendo altra acqua se dovesse asciugare troppo. A metà cottura aggiungete il peperoncino, i bicchieri di vino,  aggiustate di sale ,mescolate e fate cuocere ancora  fino a<br />
quando il liquido di cottura non sarà completamente evaporato. In tutto ci vorrà quasi un&#8217;ora.</div>
<div style="text-align: justify;">Le <i>fuje strascinite</i> sono pronte per essere servite!</div>
<div style="text-align: justify;">Si accompagnano molto bene con la carne di maiale e le salsicce. Ed un bel vino rosso corposo, come il Montepulciano d&#8217;Abruzzo.</div>
<div style="text-align: justify;">Sere fa io le ho sevite con il pane naan caldo (Ve lo ricordate? Lo trovate <a href="http://qualcosadibuoono.blogspot.it/2013/04/il-pane-naan-e-lingrediente-mancate.html">qui</a>), arrotolato con ripieno di verze e filetti di peperoni rossi arrostiti delle conserve di mia madre.</div>
<div style="text-align: justify;">Che ci posso fare, i piatti poveri della mia terra io li adoro!</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/01/122.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/01/122.jpg" width="478" height="640" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/01/DSCF2068-1.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2014/01/DSCF2068-1.jpg" width="480" height="640" border="0" /></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2014/01/fuje-strascinite-ovvero-cavolo-verza-a">&#8220;Fuje strascinite&#8221;, ovvero cavolo verza al vino</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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