<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ricette della tradizione &#8211; Patrizia Marini</title>
	<atom:link href="https://www.patriziamarini.it/tag/ricette-della-tradizione/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.patriziamarini.it</link>
	<description>Qualcosa di buono in cucina</description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Dec 2023 14:23:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.3.16</generator>
	<item>
		<title>Soffio (ne) di Primavera</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2023/03/soffio-ne-di-primavera</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2023/03/soffio-ne-di-primavera#comments</comments>
				<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.patriziamarini.it/?p=4852</guid>
				<description><![CDATA[<p>Che sia pure la pioggia a portarci la primavera. Ne sferzi i timidi accenni, ne faccia brillare i colori. La renda più sfacciata dopo, quando uscirà il sole.(Fabrizio Caramagna) A volte penso di essere nata &#8220;fuori moda&#8221; e che il mio destino sia essere perennemente in ritardo soprattutto quando ci provo a seguirle, le mode, che quelle mi sfuggono davanti agli occhi e io inevitabilmente rimango indietro. In ritardo ho creato il mio blog, quando ormai quelli che erano i tempi d&#8217;oro dei blog stava per diventare un ricordo ed il blog stesso fuori moda, appunto. Per non parlare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2023/03/soffio-ne-di-primavera">Soffio (ne) di Primavera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"> <em>Che sia pure la pioggia a portarci la primavera. Ne sferzi i timidi accenni, ne faccia brillare i colori. La renda più sfacciata dopo, quando uscirà il sole.<br>(Fabrizio Caramagna) </em></p>



<p>A volte penso di essere nata &#8220;fuori moda&#8221; e che il mio destino sia essere perennemente in ritardo soprattutto quando ci provo a seguirle, le mode, che quelle mi sfuggono davanti agli occhi e io inevitabilmente rimango indietro.  In ritardo ho creato il mio blog, quando ormai quelli che erano i tempi d&#8217;oro dei blog stava per diventare un ricordo ed il blog stesso  fuori moda, appunto.   Per non parlare di Instagram, l&#8217;ho conosciuto in ritardo e mi aveva folgorato che con timore ho creato il mio account, convinta che non sarei stata all&#8217;altezza con le mie immagini da autodidatta a portare contenuti interessanti e di spessore come quelli che mi avevano folgorata per la loro bellezza? E sono ormai tante le volte che mi domando cosa ci sto a fare io, che di social ho veramente poco, che non mi faccio selfie negli ascensori (mi sentirei ridicola) per far vedere come sono vestita, che non pubblico tutta la mia vita minuto per minuto che, sinceramente, cosa gliene può importare alla gente di quello che faccio io, che non so fare i reels e quelle cose lì , che oltretutto non uso i social come lavoro in quanto per lavoro mi occupo di tutt&#8217;altro, che faccio?  Sparisco o continuo ad essere fuori moda, pubblicando le mie fotografie che poi tanto male non sono e le mie ricette alle quali sono affezionata, tanto da voler dare loro una specie di immortalità? Sparisco o continuo a raccontare piccole storie di tutti i giorni senza alcuna strategia e sequenza di pubblicazione ma seguendo solo e soltanto l&#8217;ispirazione del momento?</p>



<p>Intanto che continuo  a chiedermelo approfitto dell&#8217;appuntamento con le amiche di  #gustosoabruzzo per lasciare tra queste mie pagine tanto amate una ricetta che profuma di rinascita e di primavera&#8230;  Una una ricetta che ho scoperto da adulta e della quale mi sono innamorata , il Soffione di ricotta che questa volta ho realizzato a ciambella e non in piccole monoporzioni come più mi piace fare.<br>Sulle origini del nome così evocativo, possiamo dire che si deve a quello che succede in cottura: il ripieno di ricotta cresce e fuoriesce dallo scrigno di pasta che lo contiene, come se qualcuno ci soffiasse dentro, appunto una piccola magia !<br>Ma c&#8217;è un altro nome che viene attribuito al Soffione di ricotta: &#8220;Lettera d’amore&#8221;. Questo perché i lembi della pasta chiudono il dolce come se fossero le parti di una busta da lettera e la dolcezza del ripieno, fa pensare a romantiche parole di una lettera d&#8217;amore 🥰!<br>Certo è che in Abruzzo il Soffione di ricotta non può mancare sulle tavole primaverili dedicate al periodo pasquale!  </p>



<p><em> SOFFIONE DI RICOTTA </em></p>



<p>Ingredienti per la frolla</p>



<p>300 g di farina 00</p>



<p>70 g di zucchero</p>



<p>1 uovo</p>



<p>50 ml di olio evo</p>



<p>50 ml di acqua</p>



<p><br>Per il ripieno:</p>



<p>600 g di ricotta mista</p>



<p>150 g di zucchero</p>



<p>5 tuorli</p>



<p>5 albumi</p>



<p>1 grosso limone</p>



<p>1 presa di sale</p>



<p>1cucchiaio di fecola di patate</p>



<p>1 cucchiaino di lievito per dolci </p>



<p>Aroma vaniglia&nbsp; </p>



<p> Come si fa:</p>



<p>In una ciotola, miscelate la farina con lo zucchero. Rompete l’uovo, sbattetelo con una forchetta e d aggiungete l’olio e l’acqua.&nbsp; Impastate molto bene fino ad ottenere un panetto sodo. Avvolgetelo con la pellicola e fatelo riposare nel frigo per mezz’ora. Preparate il ripieno .Montate i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi e gonfi , aggiungete la ricotta ben scolata dal siero, la scorza del limone grattugiata, la fecola, il lievito,&nbsp; l&#8217;aroma vaniglia ed amalgamate ben fino ad ottenere una bella crema liscia. Montate gli albumi con una presa di sale a neve ben ferma. Uniteli molto delicatamente alla crema di ricotta e uova. Riprendete il panetto dal frigo, stendetelo su di un piano infarinato in una sfoglia sottile e sistematelo sullo stampo a ciambella. Riempite con il composto di ricotta, ripiegate sopra i lembi di frolla senza sigillare, ma appoggiandoli delicatamente. Cuocete in forno già caldo a 160 ° per circa 60 minuti. Sfornate, fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4854" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-683x1024.jpg 683w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-200x300.jpg 200w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-768x1152.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-1024x1536.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-1365x2048.jpg 1365w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-940x1410.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4855" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-683x1024.jpg 683w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-200x300.jpg 200w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-768x1152.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-1024x1536.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-1365x2048.jpg 1365w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-940x1410.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-4856" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1024x683.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-300x200.jpg 300w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-768x512.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1536x1024.jpg 1536w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-2048x1365.jpg 2048w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-940x627.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-900x600.jpg 900w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-440x294.jpg 440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2023/03/soffio-ne-di-primavera">Soffio (ne) di Primavera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.patriziamarini.it/2023/03/soffio-ne-di-primavera/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Dicembre e le ricette tipiche, bocconotti abruzzesi</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2019/12/dicembre-e-le-ricette-tipiche</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2019/12/dicembre-e-le-ricette-tipiche#comments</comments>
				<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.patriziamarini.it/2019/12/20/dicembre-e-le-ricette-tipiche/</guid>
				<description><![CDATA[<p>&#8220;La verità è che, malgrado le difficoltà insormontabili, tutti noi aspettiamo sempre che ci succeda qualcosa di straordinario&#8221; (Khaled Hosseini) Torno tra queste mie pagine senza troppe parole e per proporre una ricetta  tipica regionale della mia terra, l&#8217;Abruzzo, dei deliziosi scrigni di pasta frolla che racchiudono al loro interno un goloso ripieno di cioccolato e marmellata. Esistono diverse versioni  di questa ricetta con altri ripieni anche in alcune regioni del nostro sud Italia, ma la leggenda vuole che le sue origini siano abruzzesi. Infatti, la storia  racconta che a fine settecento, quando iniziò l&#8217;importazione del cioccolato e del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2019/12/dicembre-e-le-ricette-tipiche">Dicembre e le ricette tipiche, bocconotti abruzzesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;"></div>
<div style="text-align: center;">&#8220;La verità è che, malgrado le difficoltà insormontabili,</div>
<div style="text-align: center;">tutti noi aspettiamo sempre che ci succeda qualcosa di straordinario&#8221;</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 1em; text-align: center;">(Khaled Hosseini)</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2927-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2927-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Torno tra queste mie pagine senza troppe parole e per proporre una ricetta  tipica regionale della mia terra, l&#8217;Abruzzo, dei deliziosi scrigni di pasta frolla che racchiudono al loro interno un goloso ripieno di cioccolato e marmellata. Esistono diverse versioni  di questa ricetta con altri ripieni anche in alcune regioni del nostro sud Italia, ma la leggenda vuole che le sue origini siano abruzzesi.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Infatti, la storia  racconta che a fine settecento, quando iniziò l&#8217;importazione del cioccolato e del caffè,  in territorio abruzzese, una domestica inventò il bocconotto per deliziare il suo padrone: un dolcetto dalle piccole dimensioni che nella forma ricorda una tazzina di caffè.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Da questo deriva anche il suo nome &#8220;bocconotto&#8221; cioè che si mangia in  un  sol boccone.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;"></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Il bocconotto abruzzese più famoso è indubbiamente quello di Castel Frentano, ripieno di cioccolato, cannella e mandorle tostate. Dalle mie parti, oltre a questo goloso ripieno, si prepara una versione con la confettura, di solito quella casalinga di uva nera o comunque di frutti scuri,  arricchita e  condita con pezzetti di cioccolato, cannella e mandorle tostate.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;"></div>
<div style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">
<div style="font-size: 15.4px; text-align: center;"><i><b><span style="color: #990000;">Ingredienti :</span></b></i></div>
<div style="font-size: 15.4px; text-align: center;"><i><b><span style="color: #990000;">per 12 piccoli bocconotti</span></b></i></div>
<div style="font-size: 15.4px; text-align: center;"><i><b><span style="color: #990000;">Pasta frolla :</span></b></i></div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">250 g di farina</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">120 g di burro</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">100 g di zucchero semolato</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">1 uovo</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">1 tuorlo</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">scorza di mezzo limone grattugiata</div>
<div style="font-size: 15.4px; text-align: center;"><i><b><span style="color: #990000;">Per il ripieno </span></b></i></div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">1 barattolo di confettura di uva nera</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;"> cioccolato fondente (circa 50 g)</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">cannella a piacere</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: center;">mandorle a filetti tostate a piacere</div>
<div style="font-size: 15.4px; text-align: center;"><span style="color: #990000;"> </span></div>
<div style="font-size: 15.4px; text-align: center;"><b><i><span style="color: #990000;">Come si fa</span></i></b></div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px;">Iniziate a preparare la pasta frolla ponendo in una ciotola o nella planetaria  la farina ed il burro freddo  a pezzetti. Lavorate fino ad ottenere un composto sabbioso ed unite a questo punto lo zucchero, la scorza del limone, il tuorlo e l&#8217;uovo. Amalgamate il tutto piuttosto velocemente ed avvolgete l&#8217;impasto ottenuto nella pellicola. Fatelo riposare una mezz&#8217;oretta nel frigo.</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px;">Preparate ora il  ripieno : condite la marmellata con il cioccolato tritato con un coltello, aggiungete la cannella e le mandorle a filetti tostate, girate ed amalgamate.</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px;">Riprendete la pasta  e su di un piano leggermente infarinato, cominciate a stendere la pasta dello spessore di mezzo cm circa ; ricavate delle forme circolari e con queste rivestite gli appositi stampini imburrati, eliminando con le mani la pasta in eccesso lungo i bordi. I miei  stampini hanno forme tutte diverse, altra caratteristica dei nostri bocconotti. Riempite ciascuna formina con la confettura condita. Ricavate dalla pasta altre forme circolari e ricopriteci ciascun bocconotto eliminando anche qui la pasta in eccesso.</div>
<div style="color: #666666; font-size: 15.4px;">Cuocete in forno preriscaldato a 190° per circa 20 minuti fino a leggera doratura.</div>
<div style="font-size: 15.4px;">
<div style="color: #666666;">Sfornate , lasciate raffreddare, estraete i dolcetti dalle formine e cospargete di zucchero a velo.</div>
<p><span style="color: #990000;"><b>Note:</b></span><span style="color: #666666;"><b> </b>per i bambini o per i più golosi, potete farcire i bocconotti con crema di nocciole.</span></p>
</div>
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2930-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2930-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2941-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2941-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">Non è che le cose le dimentichi.<br />
A volte ci passi sopra.<br />
Altre attraverso.<br />
A volte riguardi indietro.<br />
E poi fai ciò che fa la vita: prosegui il tuo cammino e guardi avanti.<span class="text_exposed_show"><br />
Ma quello che è passato nel cuore, rimane nel cuore.<br />
E lo porti nel viaggio. Insieme a te.<br />
(Giorgia Stella)</span></div>
<div></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2933-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2933-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2927-1-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2927-1-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2937-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2937-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="background-color: white; color: #666666; font-family: 'helvetica' , 'arial' , sans-serif; font-size: 12px;">Così cadono le fronde intorno all&#8217;albero in autunno: esso non ne sa nulla, la pioggia lo bagna o lo colpisce il sole o il gelo, la vita gli si ritrae lentamente in uno spazio minimo e intimo. Esso non muore. Aspetta.</span><br />
<span style="background-color: white; color: #666666; font-family: 'helvetica' , 'arial' , sans-serif; font-size: 12px;">(Hermann Hesse)</span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="background-color: white; color: #666666; font-family: 'helvetica' , 'arial' , sans-serif; font-size: 12px;"> </span></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2931-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/12/IMG_2931-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2019/12/dicembre-e-le-ricette-tipiche">Dicembre e le ricette tipiche, bocconotti abruzzesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.patriziamarini.it/2019/12/dicembre-e-le-ricette-tipiche/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Le forme del cuore &#8211; Neole abruzzesi</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi#comments</comments>
				<pubDate>Thu, 17 May 2018 12:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolcetti monoporzione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.patriziamarini.it/2018/05/17/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi/</guid>
				<description><![CDATA[<p>&#8220;Tu in ogni caso mettici il cuore, che poi al resto ci pensa la vita&#8221; Cit. La regola vuole che ogni buona abruzzese abbia a casa un ferro per preparare le neole. Sicuramente io sono l&#8217;eccezione perchè il ferro non ce l&#8217;ho e a dirla tutta, le neole non le ho mai preparate se non raramente e non da sola. Probabilmente per pigrizia o forse per questioni di simpatia della mia cervicale nei confronti della  modalità della cottura di dolcetti (buonissimi nella loro semplicità) che ti vogliono ferma, in piedi  con il suddetto ferro sulla fiamma che più di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi">Le forme del cuore &#8211; Neole abruzzesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06; font-size: large;">&#8220;Tu in ogni caso mettici il cuore,</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06; font-size: large;">che poi al resto ci pensa la vita&#8221;</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06; font-size: large;">Cit.</span></i></b></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9606-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9606-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">La regola vuole che ogni buona abruzzese abbia a casa un ferro per preparare le neole.</div>
<div style="text-align: justify;">Sicuramente io sono l&#8217;eccezione perchè il ferro non ce l&#8217;ho e a dirla tutta, le neole non le ho mai preparate se non raramente e non da sola.</div>
<div style="text-align: justify;">Probabilmente per pigrizia o forse per questioni di simpatia della mia cervicale nei confronti della  modalità della cottura di dolcetti (buonissimi nella loro semplicità) che ti vogliono ferma, in piedi  con il suddetto ferro sulla fiamma che più di quattro alla volta non ne fa.<br />
<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;">Se va bene quattro, perchè io ricordo molto bene il vecchio ferro di mia suocera che solo una alla volta ne tirava fuori; ma che ferro che era &#8211;  usurato, rigato fuori  dalle tante passate di spugna che lei non gli aveva risparmiato- era,  dicevo, perchè non so per quale motivo lei ha pensato bene di regalarlo (insieme alla sua storia di famiglia ed alla sua preziosità), ad una lontana parente &#8211; <i>Tanto io non lo usavo più </i>&#8211; lasciandomi ancora una volta quella sensazione di essere arrivata tardi con lei.</div>
<div style="text-align: justify;">Mia madre il ferro invece ce l&#8217;ha, anzi ne ha due, e le neole le fa spesso perchè i bambini di casa le adorano e perchè le &#8220;neole della nonna sono sempre le più buone&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">Un giorno che sono andata a trovarla,  le ho chiesto di farmeli vedere, i suoi ferri: il suo preferito è quello a forma di cuore perchè ne fa quattro e più sottili, l&#8217;altro ne fa una sola con un bel decoro e   a me è piaciuto tanto.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211;  <i>Se vuoi te lo presto, anzi te lo regalo</i> &#8211; mi ha detto facendomi rivedere dove sono &#8211; <i>Che tanto sono i vostri &#8211;  </i><i><br />
</i></div>
<p>Le neole a forma di cuore delle foto le ha fatte lei, mia madre e questa è la sua ricetta.<br />
Preziosa come lo è lei e sicuramente comincerò a fare neole anche io,  tante, per tutti.<br />
Le sue  le ho portate a casa in un sacchetto e le ho tenute nascoste per un giorno intero, proprio per avere il tempo di fotografarle.</p>
<div style="text-align: justify;"><b><i><span style="color: #b45f06;">Note:</span></i></b> Neole, ferratelle, pizzelle, cancellate, sono i tanti nomi di questi dolcetti di  origine e  tipici  di una sola regione, l&#8217;Abruzzo. La loro storia è antichissima, si pensa che ci fossero già ai tempi degli antichi romani. Nei secoli scorsi, il ferro (piastra  con decoro) veniva preparato e personalizzato dai fabbri artigiani a seconda delle richieste di chi  lo commissionava; le giovani donne lo portavano in dote come corredo nuziale. Possono essere più morbide o più croccanti a seconda dello spessore del ferro ed alla quantità maggiore di farina e di olio  nell&#8217;impasto. Il tempo di cottura sul fornello, che oggi ha sostituito la cottura direttamente sulla fiamma del camino,  come da vecchia tradizione &#8220;&#8221;deve essere il tempo della recita di una <i>&#8220;Ave Maria&#8221; </i>da un lato e di un &#8220;<i>Pater Noster&#8221;</i> dall&#8217;altro lato.&#8221;&#8221;</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06;">Ingredienti</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;">400 g di farina</div>
<div style="text-align: center;">175 g di zucchero</div>
<div style="text-align: center;">4 uova</div>
<div style="text-align: center;">50 g di olio extra vergine d&#8217;oliva</div>
<div style="text-align: center;">1 bicchierino di liquore all&#8217;anice (facoltativo e sostituibile con latte o succo di limone)</div>
<div style="text-align: center;">scorza di 1 limone grattugiato</div>
<div style="text-align: center;">mezza bustina di lievito per dolci</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06;"> </span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06;">Come si fa</span></i></b></div>
<div style="text-align: justify;">Sbattete  le uova con lo zucchero e l&#8217;olio fino a farle diventare spumose. Aggiungete la farina ed il lievito setacciati insieme un pò alla volta, la scorza del limone, il liquore ed impastate fino ad ottenere un composto abbastanza morbido.  Ungete il ferro con poco olio extra vergine d&#8217;oliva e fatelo scaldare bene sulla fiamma del fornello. Prelevate una piccola quantità di impasto, circa un cucchiaio,   mettetelo al centro del ferro e chiudete premendo molto bene. Fate cuocere sulla fiamma del gas pochi secondi per lato: aprite lo stampo per controllare lo stato di cottura .</div>
<div style="text-align: left;">A noi piacciono al naturale, o appena spolverizzate con zucchero a velo, ma diventano una golosità se farcite con marmellata o crema di nocciole.</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9607-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9607-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9599-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9599-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9241-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9241-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9309-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9309-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9321-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9321-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9367-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9367-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9378-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9378-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9343-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9343-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi">Le forme del cuore &#8211; Neole abruzzesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Fatta in casa con amore&#8230; torno su A Tavola!</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2018/01/fatta-in-casa-con-amore-torno-su-tavola</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2018/01/fatta-in-casa-con-amore-torno-su-tavola#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 20:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[A Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.patriziamarini.it/2018/01/22/fatta-in-casa-con-amore-torno-su-tavola/</guid>
				<description><![CDATA[<p>  &#8220;Se puoi sognarlo, puoi farlo&#8221; (W. Disney) Ma perchè io che corro sempre, arrivo comunque in ritardo? Avrei voluto scrivere questo post sabato mattina, subito dopo aver sfogliato il mensile dedicato alla buona cucina A Tavola, ed aver visto con rinnovata emozione, le mie ricette pubblicate a tutta pagina. Sono cinque, per un servizio dedicato alla pasta fatta in casa, dove trovate tra le altre una ricetta alla quale tengo molto perchè è una ricetta delle donne della mia famiglia, i ravioli dolci di ricotta. E poi ci sono i tortelli di carne, i cappelletti al cacao, i ravioli di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2018/01/fatta-in-casa-con-amore-torno-su-tavola">Fatta in casa con amore&#8230; torno su A Tavola!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #3d85c6;"> </span></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #6fa8dc;">&#8220;Se puoi sognarlo, puoi farlo&#8221;</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #6fa8dc;">(W. Disney)</span></i></b></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Ma perchè io che corro sempre, arrivo comunque in ritardo?<br />
Avrei voluto scrivere questo post sabato mattina, subito dopo aver sfogliato il mensile dedicato alla buona cucina<b style="background-color: white; color: #990000; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"> <a style="color: #000099; text-decoration-line: none;" href="https://www.facebook.com/ATavolaMagazine/">A Tavola</a>,</b> ed aver visto con rinnovata emozione, le mie ricette pubblicate a tutta pagina.<br />
Sono cinque, per un servizio dedicato alla pasta fatta in casa, dove trovate tra le altre una ricetta alla quale tengo molto perchè è una ricetta delle donne della mia famiglia, i ravioli dolci di ricotta.<br />
E poi ci sono i tortelli di carne, i cappelletti al cacao, i ravioli di patate ed ancora una ricetta delle nostre tradizioni, la pasta allo sparone.<br />
<a name="more"></a><br />
Che dite, ci andate in edicola a  prendere il numero di <b style="background-color: white; color: #990000; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"> <a style="color: #000099; text-decoration-line: none;" href="https://www.facebook.com/ATavolaMagazine/">A Tavola</a> </b><span style="background-color: white; font-family: 'arial' , 'tahoma' , 'helvetica' , 'freesans' , sans-serif; font-size: 15.4px;">di febbraio</span><b style="background-color: white; color: #990000; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"> </b><span style="background-color: white; font-family: 'arial' , 'tahoma' , 'helvetica' , 'freesans' , sans-serif; font-size: 15.4px;">per</span><b style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"> </b>scoprirle  e provarle?<br />
Anche perchè trovate  un&#8217;altro mio servizio: una cena per due semplice ma d&#8217;effetto!</p>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b> </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b>Io intanto continuo il mio sogno&#8230; non svegliatemi, per favore!</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b> </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b>Patrizia</b></i></span></div>
<div></div>
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_0861-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_0861-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_8179-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_8179-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_8197-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/IMG_8197-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/PA.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/01/PA.jpg" border="0" data-original-height="918" data-original-width="700" /></a></div>
<div style="-webkit-text-stroke-width: 0px; color: black; font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium; font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-ligatures: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; margin: 0px; orphans: 2; text-align: start; text-decoration-color: initial; text-decoration-style: initial; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2018/01/fatta-in-casa-con-amore-torno-su-tavola">Fatta in casa con amore&#8230; torno su A Tavola!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.patriziamarini.it/2018/01/fatta-in-casa-con-amore-torno-su-tavola/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
							</item>
		<item>
		<title>Le sfogliatelle del 28 e 29 (Oh Happy Days!)</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy#comments</comments>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 21:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolcetti monoporzione]]></category>
		<category><![CDATA[NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.patriziamarini.it/2017/12/29/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy/</guid>
				<description><![CDATA[<p>(Paul McCartney &#8211; Wonderful Christmastime) Le ho chiamate così: le sfogliatelle del 28 e del 29 dicembre. Non avrei potuto trovare un nome più appropriato neppure se mi fossi impegnata di più (e non l&#8217;ho fatto). In questi giorni a casa, lascio che siano le tante idee che mi vengono ogni nuovo mattino a condurre il gioco e, qualche giorno fa l&#8217;idea di impastare sfogliatelle non ne voleva sapere di abbandonarmi. &#8211; Ci vuole troppo lavoro&#8211; mi ha detto mia cognata. &#8211; Dovresti riposarti un pò di più &#8211; ha aggiunto mia madre. Inutile, sono una cocciuta testarda, ariete&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy">Le sfogliatelle del 28 e 29 (Oh Happy Days!)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=TjhkSKrZD0A"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/ic-nota_musicale-2.png" border="0" data-original-height="37" data-original-width="38"></a></div>
<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="background: #ffffff; border: 0px; font-family: Roboto, Arial, sans-serif; font-weight: 400; line-height: 2.4rem; margin: 0px; max-height: 4.8rem; overflow: hidden; padding: 0px; text-align: center; text-shadow: var(--ytd-video-primary-info-renderer-title-text-shadow, none); transform: var(--ytd-video-primary-info-renderer-title-transform, none);"><span style="color: #990000; font-size: x-small;"><i>(Paul McCartney &#8211; Wonderful Christmastime)</i></span></h1>
<div style="text-align: justify;">Le ho chiamate così: le sfogliatelle del 28 e del 29 dicembre.</div>
<div style="text-align: justify;">Non avrei potuto trovare un nome più appropriato neppure se mi fossi impegnata di più (e non l&#8217;ho fatto).</div>
<div style="text-align: justify;">In questi giorni a casa, lascio che siano le tante idee che mi vengono ogni nuovo mattino a condurre il gioco e, qualche giorno fa l&#8217;idea di impastare sfogliatelle non ne voleva sapere di abbandonarmi.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211; <i>Ci vuole troppo lavoro</i>&#8211; mi ha detto mia cognata.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211;<i> Dovresti riposarti un pò di più</i> &#8211; ha aggiunto mia madre.<br />
<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;">Inutile, sono una cocciuta testarda, ariete e <i>perdipiù abruzzese.</i></div>
<div style="text-align: justify;">Ci ho messo due giorni a farle tutte e, non ho desistito neppure quando la mia schiena ha iniziato ad implorare pietà.</div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; che ogni tanto mi dimentico dei miei&nbsp; acciacchi di neo cinquantenne: ma&nbsp; solo per poco, ci pensa la mia cervicale a ricordarmelo.</div>
<div style="text-align: justify;">Perchè nonostante non mi fermo mai lo stesso, questi&nbsp; giorni a casa sono&nbsp; giorni pieni, belli, bellissimi, che vorrei dilatare per farli durare un pò di più.</div>
<div style="text-align: justify;">Giorni di tante cose, di tempo lento, di cose buone da mangiare, di foto improvvisate con le nostre&nbsp; &#8220;facce da festa&#8221;, dei nostri discorsi a tavola, del nostro gatto che dorme dove vuole, ma davvero dove vuole!</div>
<div style="text-align: justify;">Ed anche di passeggiate in riva al mare, a respirare l&#8217;aria salmastra che le mareggiate rendono intensa.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>Sono giorni felici, questi.</p>
<div></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/26047249_1700754303278839_4690961978103263168_n.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/26047249_1700754303278839_4690961978103263168_n.jpg" border="0" data-original-height="636" data-original-width="850"></a></div>
<div style="text-align: justify;">Non mi sono limitata alle sfogliatelle: una buona abruzzese non può non avere a casa in questi giorni anche i &#8220;caggionetti&#8221;, ma a quelli, anche questa volta ci ha pensato mia madre, con la sua ricetta di famiglia <b><i><a href="https://qualcosadibuoono.blogspot.it/2015/12/la-ricetta-di-famiglia-e-auguri.html">(QUI).</a></i></b></div>
<div style="text-align: justify;">Io&nbsp; alla mia produzione casalinga ho aggiunto un Parrozzo <a href="https://qualcosadibuoono.blogspot.it/2014/12/la-pioggia-il-gabbiano-ed-il-parrozzo.html"><b><i>(QUI)</i></b>, </a>che però a dirla tutta, come ci diciamo ogni anno io e la mia collega in ufficio, non ci appartiene più di tanto geograficamente: noi siamo di un&#8217;altra provincia, ed ogni provincia ha i suoi dolci tipici.</div>
<div style="text-align: justify;">Le sfogliatelle a noi, appunto: anche questa volta sono rimasta incollata davanti allo sportello del forno, subito dopo la prima infornata col fiato sospeso &#8211; <i>Sfogliano o non sfogliano?-</i>&nbsp; Religioso silenzio intorno,&nbsp; interrotto solo dal suono dello scroscio della fontanella del Presepe.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211;<i> Evvaiii sfogliano! </i>&#8211;</div>
<div style="text-align: justify;">Ecco, questa è una soddisfazione: anche la mia schiena ha ringraziato!</div>
<div style="text-align: justify;">La ricetta? <b><i><a href="https://qualcosadibuoono.blogspot.it/2014/12/alla-ricerca-della-ricetta-perfetta.html">QUI !</a>&nbsp; &nbsp;</i></b><br />
Chissà che non venga in mente a qualcuno di provare a farle !<br />
<b style="font-style: italic;"><span style="color: #990000;">Note:</span> </b>Rifarla a distanza di tempo ha confermato che la ricetta è messa a punto molto bene, ho aggiunto un pò di farina in più: alle 5 uova totali , un poco più grandi, circa 600 g,&nbsp; ovviamente molto fa il potere di assorbimento della farina che usate.<br />
Per l&#8217;impasto si può usare olio evo o burro fuso, ma mettendo lo strutto, le sfogliatelle resteranno friabili più a lungo.<br />
Per la marmellata invece, ho usato la classica nostra di uva nera trovata al piccolo negozietto dove mi fornisco di solito, fatta fare apposta dal titolare con le uve Montepulciano d&#8217;Abruzzo delle&nbsp; nostre colline, da una piccola azienda artigianale locale, una vera chicca!<br />
E&#8217; uguale a quella preparata da mia madre che quest&#8217;anno non ha potuto rifare! Ah, è talmente buona che l&#8217;ho lasciata al naturale, senza aggiunta di mandorle e cioccolato.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8722-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8722-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<table class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8686.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8686.jpg" border="0" data-original-height="567" data-original-width="850"></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Parrozzo pescarese</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_166728129-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_166728129-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Caggionetti teramani</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_1750-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_1750-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8669-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8669-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy">Le sfogliatelle del 28 e 29 (Oh Happy Days!)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
							</item>
	</channel>
</rss>
