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	<title>Ricette di famiglia &#8211; Patrizia Marini</title>
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	<description>Qualcosa di buono in cucina</description>
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		<title>Soffio (ne) di Primavera</title>
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				<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Che sia pure la pioggia a portarci la primavera. Ne sferzi i timidi accenni, ne faccia brillare i colori. La renda più sfacciata dopo, quando uscirà il sole.(Fabrizio Caramagna) A volte penso di essere nata &#8220;fuori moda&#8221; e che il mio destino sia essere perennemente in ritardo soprattutto quando ci provo a seguirle, le mode, che quelle mi sfuggono davanti agli occhi e io inevitabilmente rimango indietro. In ritardo ho creato il mio blog, quando ormai quelli che erano i tempi d&#8217;oro dei blog stava per diventare un ricordo ed il blog stesso fuori moda, appunto. Per non parlare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2023/03/soffio-ne-di-primavera">Soffio (ne) di Primavera</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"> <em>Che sia pure la pioggia a portarci la primavera. Ne sferzi i timidi accenni, ne faccia brillare i colori. La renda più sfacciata dopo, quando uscirà il sole.<br>(Fabrizio Caramagna) </em></p>



<p>A volte penso di essere nata &#8220;fuori moda&#8221; e che il mio destino sia essere perennemente in ritardo soprattutto quando ci provo a seguirle, le mode, che quelle mi sfuggono davanti agli occhi e io inevitabilmente rimango indietro.  In ritardo ho creato il mio blog, quando ormai quelli che erano i tempi d&#8217;oro dei blog stava per diventare un ricordo ed il blog stesso  fuori moda, appunto.   Per non parlare di Instagram, l&#8217;ho conosciuto in ritardo e mi aveva folgorato che con timore ho creato il mio account, convinta che non sarei stata all&#8217;altezza con le mie immagini da autodidatta a portare contenuti interessanti e di spessore come quelli che mi avevano folgorata per la loro bellezza? E sono ormai tante le volte che mi domando cosa ci sto a fare io, che di social ho veramente poco, che non mi faccio selfie negli ascensori (mi sentirei ridicola) per far vedere come sono vestita, che non pubblico tutta la mia vita minuto per minuto che, sinceramente, cosa gliene può importare alla gente di quello che faccio io, che non so fare i reels e quelle cose lì , che oltretutto non uso i social come lavoro in quanto per lavoro mi occupo di tutt&#8217;altro, che faccio?  Sparisco o continuo ad essere fuori moda, pubblicando le mie fotografie che poi tanto male non sono e le mie ricette alle quali sono affezionata, tanto da voler dare loro una specie di immortalità? Sparisco o continuo a raccontare piccole storie di tutti i giorni senza alcuna strategia e sequenza di pubblicazione ma seguendo solo e soltanto l&#8217;ispirazione del momento?</p>



<p>Intanto che continuo  a chiedermelo approfitto dell&#8217;appuntamento con le amiche di  #gustosoabruzzo per lasciare tra queste mie pagine tanto amate una ricetta che profuma di rinascita e di primavera&#8230;  Una una ricetta che ho scoperto da adulta e della quale mi sono innamorata , il Soffione di ricotta che questa volta ho realizzato a ciambella e non in piccole monoporzioni come più mi piace fare.<br>Sulle origini del nome così evocativo, possiamo dire che si deve a quello che succede in cottura: il ripieno di ricotta cresce e fuoriesce dallo scrigno di pasta che lo contiene, come se qualcuno ci soffiasse dentro, appunto una piccola magia !<br>Ma c&#8217;è un altro nome che viene attribuito al Soffione di ricotta: &#8220;Lettera d’amore&#8221;. Questo perché i lembi della pasta chiudono il dolce come se fossero le parti di una busta da lettera e la dolcezza del ripieno, fa pensare a romantiche parole di una lettera d&#8217;amore 🥰!<br>Certo è che in Abruzzo il Soffione di ricotta non può mancare sulle tavole primaverili dedicate al periodo pasquale!  </p>



<p><em> SOFFIONE DI RICOTTA </em></p>



<p>Ingredienti per la frolla</p>



<p>300 g di farina 00</p>



<p>70 g di zucchero</p>



<p>1 uovo</p>



<p>50 ml di olio evo</p>



<p>50 ml di acqua</p>



<p><br>Per il ripieno:</p>



<p>600 g di ricotta mista</p>



<p>150 g di zucchero</p>



<p>5 tuorli</p>



<p>5 albumi</p>



<p>1 grosso limone</p>



<p>1 presa di sale</p>



<p>1cucchiaio di fecola di patate</p>



<p>1 cucchiaino di lievito per dolci </p>



<p>Aroma vaniglia&nbsp; </p>



<p> Come si fa:</p>



<p>In una ciotola, miscelate la farina con lo zucchero. Rompete l’uovo, sbattetelo con una forchetta e d aggiungete l’olio e l’acqua.&nbsp; Impastate molto bene fino ad ottenere un panetto sodo. Avvolgetelo con la pellicola e fatelo riposare nel frigo per mezz’ora. Preparate il ripieno .Montate i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi e gonfi , aggiungete la ricotta ben scolata dal siero, la scorza del limone grattugiata, la fecola, il lievito,&nbsp; l&#8217;aroma vaniglia ed amalgamate ben fino ad ottenere una bella crema liscia. Montate gli albumi con una presa di sale a neve ben ferma. Uniteli molto delicatamente alla crema di ricotta e uova. Riprendete il panetto dal frigo, stendetelo su di un piano infarinato in una sfoglia sottile e sistematelo sullo stampo a ciambella. Riempite con il composto di ricotta, ripiegate sopra i lembi di frolla senza sigillare, ma appoggiandoli delicatamente. Cuocete in forno già caldo a 160 ° per circa 60 minuti. Sfornate, fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4854" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-683x1024.jpg 683w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-200x300.jpg 200w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-768x1152.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-1024x1536.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-1365x2048.jpg 1365w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-940x1410.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4855" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-683x1024.jpg 683w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-200x300.jpg 200w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-768x1152.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-1024x1536.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-1365x2048.jpg 1365w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-940x1410.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-4856" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1024x683.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-300x200.jpg 300w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-768x512.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1536x1024.jpg 1536w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-2048x1365.jpg 2048w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-940x627.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-900x600.jpg 900w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-440x294.jpg 440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>
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		<title>Riflessioni a voce alta e &#8230; Una tazzina di&#8230;  biscotti della nonna</title>
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				<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 22:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Che ore sono? Non voglio saperlo. Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano. La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare,  ma quello di un cuore che batte, a spasmi e inciampi. Il tempo dell&#8217;attesa ti circonda, ti avvolge interminabile. (Stefano Benni) Quella mattina lei si alzò come al solito, si stiracchiò pigramente ed ancora ad occhi chiusi, infilò le ciabatte e con quel passo incerto di chi ancora ha molto sonno, si diresse in cucina. L&#8217;odore del mezzo caffè rimasto nella macchinetta la raggiunse appena a sollecitarle le&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2019/11/riflessioni-voce-alta-e-una-tazzina-di">Riflessioni a voce alta e &#8230; Una tazzina di&#8230;  biscotti della nonna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/Rcollage.jpg"><img class="alignnone" src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/Rcollage.jpg" border="0" data-original-height="713" data-original-width="850" /></a></div>
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<p><i><span style="color: #38761d;">Che ore sono?</span></i></p>
<p><i><span style="color: #38761d;">Non voglio saperlo.</span></i></p>
</div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #38761d;">Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano.</span></i></div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #38761d;">La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, </span></i></div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #38761d;">ma quello di un cuore che batte, a spasmi e inciampi.</span></i></div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #38761d;">Il tempo dell&#8217;attesa ti circonda, ti avvolge interminabile.</span></i></div>
<div style="text-align: center;"><i><span style="color: #38761d;">(Stefano Benni)</span></i></div>
<div style="text-align: center;">
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Quella mattina lei si alzò come al solito, si stiracchiò pigramente ed ancora ad occhi chiusi, infilò le ciabatte e con quel passo incerto di chi ancora ha molto sonno, si diresse in cucina.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;odore del mezzo caffè rimasto nella macchinetta la raggiunse appena a sollecitarle le narici, mentre portava la tazzina alle labbra.</div>
<div style="text-align: justify;">Gesti, quasi rituali, ripetuti da anni .</div>
<div style="text-align: justify;">Ma quel mattino qualcosa di nuovo successe.</div>
<div style="text-align: justify;">E successe davanti allo specchio.</div>
<div style="text-align: justify;">E fu così che la sera stessa aveva già un appuntamento  che l&#8217;aspettava all&#8217;uscita dall&#8217;ufficio.</div>
<div style="text-align: justify;">Nella piccola sala d&#8217;attesa, la invase un profumo buono indefinibile di creme e qualcos&#8217;altro.<br />
Forse oli profumati, forse prodotti medicali, ma comunque buono .</div>
<div style="text-align: justify;">Gettò uno sguardo distratto alle riviste appoggiate sul piccolo tavolo senza alcuna intenzione di sfogliarne una.</div>
<div style="text-align: justify;">E cominciò il suo ritornello mentale, leggendo e rileggendo quella frase dentro una cornice al muro, come se fosse un mantra.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;<b><i>Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini </i>(Henry Ford). </b></div>
<div style="text-align: justify;">Quando si hanno molti chili da buttare giù, è meglio porsi degli obiettivi più facili da raggiungere. Una soluzione è comprare una gonna di una taglia più piccola. L’obiettivo? Entrarci.&#8221;</div>
<div style="text-align: justify;">Nessun problema, pensò lei.</div>
<div style="text-align: justify;">E fu così che quando tornò a casa, tirò fuori dall&#8217;armadio quella vecchia gonna bianca e nera di ben due taglie più piccola che per affezione o forse perchè le piaceva sempre tanto, non si era mai decisa a buttare via.</div>
<div style="text-align: justify;">E fece di più  , ne comprò due nuove di zecca e senza neppure una minima percentuale di elastan. NO.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8220;<i>Sgranocchia finocchi. </i>&#8221;<br />
Cominciò a ripetersi , seguendo il consiglio della segretaria della nutrizionista.</div>
<div style="text-align: justify;"><i>-Ok, sgranocchio finocchi, se ho fame , sgranocchio finocchi e magari anche qualche carota e fa niente se mi sento un&#8217;erbivoro ruminante.-</i><br />
<i>La dieta è qualcosa di molto personale e, se vogliamo, anche triste, perchè a qualcosa che ci piace bisogna per forza rinunciare. </i><br />
<i>Personale ed intima, da tenere per sè. Detesto le esagerazioni di chi, se invitato a cena, porta dietro la scatoletta del tonno senza olio  poi con un sorriso  tra  grottesco ed esibizionismo esordisce &#8211; Sono a dieta!- </i> Rimarcò la nutrizionista, a metà seduta.<br />
Perchè no, io non sono affatto a dieta, semplicemente mangio meglio, ecco tutto.<br />
Mangio meglio.<br />
Ed è un segreto che tengo solo per me.<br />
Nessuno lo sa.<br />
Tranne che poi succede che qualcuno comincia ad accorgersene e me lo domanda.<br />
&#8211; Sei a dieta? Sei dimagrita!!! &#8211;<br />
-Dieta ? Ma no, quale dieta, mangio meglio!-</p>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2851-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2851-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<p>Poi il tempo passa, l&#8217;estate se ne va e con essa,  i miei chili di troppo.<br />
L&#8217;autunno insieme a me si riappropria della sua forma migliore  e delle sue forme prima di essere inghiottito dall&#8217;inverno;  gatti al sole, foglie secche, colori.<br />
E torna il tempo di sfornare  biscotti; la ricetta è di mia madre, conservata nel mio quadernino, scritta a penna.<br />
Che a dirla tutta&#8230; ci sta tutta ed è gratificante: me lo merito ! 🙂</p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2861-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2861-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2071-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2071-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>Ingredienti </b></i></span></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><i><b>per due teglie da forno :</b></i></span></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;">3 uova</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;">200 g di zucchero</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;">2 cucchiai di olio di semi di girasole</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;">400-420 g di farina 00</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;">1 cucchiaino di polvere lievitante per dolci</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;">250-300 g di mandorle</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;"><i style="font-size: 15.4px;"><b><span style="color: #38761d;"> </span></b></i></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;"><i style="font-size: 15.4px;"><b><span style="color: #38761d;"> </span></b></i></div>
<div style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: center;"><span style="color: #38761d;"><b><i>Come si fa</i></b></span></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">In una ciotola o nella planetaria sbattete le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose. Aggiungete infine l&#8217;olio ,la farina , il lievito ed amalgamate il tutto. Aggiungete le mandorle precedentemente tostate nel forno per circa 15 minuti (o fino a che diventano croccanti),  senza spellarle e fatte raffreddare. Lasciate riposare per una ventina di minuti l&#8217;impasto che deve essere appiccicoso ma comunque lavorabile. Trascorso il tempo di riposo, ungetevi le mani (non aggiungete altra farina!) ed iniziate a prelevare pezzi di impasto e dategli la forma di piccoli o medi  filoncini a seconda di come volete siano grandi i vostri biscotti.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Disponeteli un poco distanziati sulla teglia da forno ricoperta da carta forno e cuocete a 180-190° in forno preriscaldato per circa 15 minuti o fino a leggera doratura.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Tirate fuori le teglie e lasciate intiepidire per 4-5 minuti, poi tagliate ogni filoncino in piccoli tozzetti e una volta tagliati, rimetteteli nella teglia e teneteli nel forno ancora caldo ma spento per mezz&#8217;ora circa, fino a quando diventano croccanti.</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px; text-align: justify;">Più sono piccoli , più mandorle mettete e più sono buoni, rispetto ai bioscotti di mia madre, ame  sono venuti poco più grandi, lei li fa molto piccoli.<br />
Ricetta semplice e di sicuro successo, almeno per noi : unico difetto se così possiamo definirlo , è che uno tira l&#8217;altro !<br />
Si conservano a lungo in un barattolo di vetro, ma tanto&#8230; a lungo non vanno !</p>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2864-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_2864-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1734.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2019/11/IMG_1734.jpg" border="0" data-original-height="567" data-original-width="850" /></a></div>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2019/11/riflessioni-voce-alta-e-una-tazzina-di">Riflessioni a voce alta e &#8230; Una tazzina di&#8230;  biscotti della nonna</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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		<title>Le forme del cuore &#8211; Neole abruzzesi</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi#comments</comments>
				<pubDate>Thu, 17 May 2018 12:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolcetti monoporzione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#8220;Tu in ogni caso mettici il cuore, che poi al resto ci pensa la vita&#8221; Cit. La regola vuole che ogni buona abruzzese abbia a casa un ferro per preparare le neole. Sicuramente io sono l&#8217;eccezione perchè il ferro non ce l&#8217;ho e a dirla tutta, le neole non le ho mai preparate se non raramente e non da sola. Probabilmente per pigrizia o forse per questioni di simpatia della mia cervicale nei confronti della  modalità della cottura di dolcetti (buonissimi nella loro semplicità) che ti vogliono ferma, in piedi  con il suddetto ferro sulla fiamma che più di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2018/05/le-forme-del-cuore-neole-abruzzesi">Le forme del cuore &#8211; Neole abruzzesi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06; font-size: large;">&#8220;Tu in ogni caso mettici il cuore,</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06; font-size: large;">che poi al resto ci pensa la vita&#8221;</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06; font-size: large;">Cit.</span></i></b></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9606-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9606-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">La regola vuole che ogni buona abruzzese abbia a casa un ferro per preparare le neole.</div>
<div style="text-align: justify;">Sicuramente io sono l&#8217;eccezione perchè il ferro non ce l&#8217;ho e a dirla tutta, le neole non le ho mai preparate se non raramente e non da sola.</div>
<div style="text-align: justify;">Probabilmente per pigrizia o forse per questioni di simpatia della mia cervicale nei confronti della  modalità della cottura di dolcetti (buonissimi nella loro semplicità) che ti vogliono ferma, in piedi  con il suddetto ferro sulla fiamma che più di quattro alla volta non ne fa.<br />
<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;">Se va bene quattro, perchè io ricordo molto bene il vecchio ferro di mia suocera che solo una alla volta ne tirava fuori; ma che ferro che era &#8211;  usurato, rigato fuori  dalle tante passate di spugna che lei non gli aveva risparmiato- era,  dicevo, perchè non so per quale motivo lei ha pensato bene di regalarlo (insieme alla sua storia di famiglia ed alla sua preziosità), ad una lontana parente &#8211; <i>Tanto io non lo usavo più </i>&#8211; lasciandomi ancora una volta quella sensazione di essere arrivata tardi con lei.</div>
<div style="text-align: justify;">Mia madre il ferro invece ce l&#8217;ha, anzi ne ha due, e le neole le fa spesso perchè i bambini di casa le adorano e perchè le &#8220;neole della nonna sono sempre le più buone&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">Un giorno che sono andata a trovarla,  le ho chiesto di farmeli vedere, i suoi ferri: il suo preferito è quello a forma di cuore perchè ne fa quattro e più sottili, l&#8217;altro ne fa una sola con un bel decoro e   a me è piaciuto tanto.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211;  <i>Se vuoi te lo presto, anzi te lo regalo</i> &#8211; mi ha detto facendomi rivedere dove sono &#8211; <i>Che tanto sono i vostri &#8211;  </i><i><br />
</i></div>
<p>Le neole a forma di cuore delle foto le ha fatte lei, mia madre e questa è la sua ricetta.<br />
Preziosa come lo è lei e sicuramente comincerò a fare neole anche io,  tante, per tutti.<br />
Le sue  le ho portate a casa in un sacchetto e le ho tenute nascoste per un giorno intero, proprio per avere il tempo di fotografarle.</p>
<div style="text-align: justify;"><b><i><span style="color: #b45f06;">Note:</span></i></b> Neole, ferratelle, pizzelle, cancellate, sono i tanti nomi di questi dolcetti di  origine e  tipici  di una sola regione, l&#8217;Abruzzo. La loro storia è antichissima, si pensa che ci fossero già ai tempi degli antichi romani. Nei secoli scorsi, il ferro (piastra  con decoro) veniva preparato e personalizzato dai fabbri artigiani a seconda delle richieste di chi  lo commissionava; le giovani donne lo portavano in dote come corredo nuziale. Possono essere più morbide o più croccanti a seconda dello spessore del ferro ed alla quantità maggiore di farina e di olio  nell&#8217;impasto. Il tempo di cottura sul fornello, che oggi ha sostituito la cottura direttamente sulla fiamma del camino,  come da vecchia tradizione &#8220;&#8221;deve essere il tempo della recita di una <i>&#8220;Ave Maria&#8221; </i>da un lato e di un &#8220;<i>Pater Noster&#8221;</i> dall&#8217;altro lato.&#8221;&#8221;</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06;">Ingredienti</span></i></b></div>
<div style="text-align: center;">400 g di farina</div>
<div style="text-align: center;">175 g di zucchero</div>
<div style="text-align: center;">4 uova</div>
<div style="text-align: center;">50 g di olio extra vergine d&#8217;oliva</div>
<div style="text-align: center;">1 bicchierino di liquore all&#8217;anice (facoltativo e sostituibile con latte o succo di limone)</div>
<div style="text-align: center;">scorza di 1 limone grattugiato</div>
<div style="text-align: center;">mezza bustina di lievito per dolci</div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06;"> </span></i></b></div>
<div style="text-align: center;"><b><i><span style="color: #b45f06;">Come si fa</span></i></b></div>
<div style="text-align: justify;">Sbattete  le uova con lo zucchero e l&#8217;olio fino a farle diventare spumose. Aggiungete la farina ed il lievito setacciati insieme un pò alla volta, la scorza del limone, il liquore ed impastate fino ad ottenere un composto abbastanza morbido.  Ungete il ferro con poco olio extra vergine d&#8217;oliva e fatelo scaldare bene sulla fiamma del fornello. Prelevate una piccola quantità di impasto, circa un cucchiaio,   mettetelo al centro del ferro e chiudete premendo molto bene. Fate cuocere sulla fiamma del gas pochi secondi per lato: aprite lo stampo per controllare lo stato di cottura .</div>
<div style="text-align: left;">A noi piacciono al naturale, o appena spolverizzate con zucchero a velo, ma diventano una golosità se farcite con marmellata o crema di nocciole.</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9607-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9607-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9599-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9599-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9241-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9241-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9309-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9309-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9321-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9321-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9367-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9367-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9378-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9378-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9343-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9343-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700" /></a></div>
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		<title>Le sfogliatelle del 28 e 29 (Oh Happy Days!)</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy#comments</comments>
				<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 21:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolcetti monoporzione]]></category>
		<category><![CDATA[NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci tipici]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Paul McCartney &#8211; Wonderful Christmastime) Le ho chiamate così: le sfogliatelle del 28 e del 29 dicembre. Non avrei potuto trovare un nome più appropriato neppure se mi fossi impegnata di più (e non l&#8217;ho fatto). In questi giorni a casa, lascio che siano le tante idee che mi vengono ogni nuovo mattino a condurre il gioco e, qualche giorno fa l&#8217;idea di impastare sfogliatelle non ne voleva sapere di abbandonarmi. &#8211; Ci vuole troppo lavoro&#8211; mi ha detto mia cognata. &#8211; Dovresti riposarti un pò di più &#8211; ha aggiunto mia madre. Inutile, sono una cocciuta testarda, ariete&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy">Le sfogliatelle del 28 e 29 (Oh Happy Days!)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=TjhkSKrZD0A"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/ic-nota_musicale-2.png" border="0" data-original-height="37" data-original-width="38"></a></div>
<h1 class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer" style="background: #ffffff; border: 0px; font-family: Roboto, Arial, sans-serif; font-weight: 400; line-height: 2.4rem; margin: 0px; max-height: 4.8rem; overflow: hidden; padding: 0px; text-align: center; text-shadow: var(--ytd-video-primary-info-renderer-title-text-shadow, none); transform: var(--ytd-video-primary-info-renderer-title-transform, none);"><span style="color: #990000; font-size: x-small;"><i>(Paul McCartney &#8211; Wonderful Christmastime)</i></span></h1>
<div style="text-align: justify;">Le ho chiamate così: le sfogliatelle del 28 e del 29 dicembre.</div>
<div style="text-align: justify;">Non avrei potuto trovare un nome più appropriato neppure se mi fossi impegnata di più (e non l&#8217;ho fatto).</div>
<div style="text-align: justify;">In questi giorni a casa, lascio che siano le tante idee che mi vengono ogni nuovo mattino a condurre il gioco e, qualche giorno fa l&#8217;idea di impastare sfogliatelle non ne voleva sapere di abbandonarmi.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211; <i>Ci vuole troppo lavoro</i>&#8211; mi ha detto mia cognata.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211;<i> Dovresti riposarti un pò di più</i> &#8211; ha aggiunto mia madre.<br />
<a name="more"></a></div>
<div style="text-align: justify;">Inutile, sono una cocciuta testarda, ariete e <i>perdipiù abruzzese.</i></div>
<div style="text-align: justify;">Ci ho messo due giorni a farle tutte e, non ho desistito neppure quando la mia schiena ha iniziato ad implorare pietà.</div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; che ogni tanto mi dimentico dei miei&nbsp; acciacchi di neo cinquantenne: ma&nbsp; solo per poco, ci pensa la mia cervicale a ricordarmelo.</div>
<div style="text-align: justify;">Perchè nonostante non mi fermo mai lo stesso, questi&nbsp; giorni a casa sono&nbsp; giorni pieni, belli, bellissimi, che vorrei dilatare per farli durare un pò di più.</div>
<div style="text-align: justify;">Giorni di tante cose, di tempo lento, di cose buone da mangiare, di foto improvvisate con le nostre&nbsp; &#8220;facce da festa&#8221;, dei nostri discorsi a tavola, del nostro gatto che dorme dove vuole, ma davvero dove vuole!</div>
<div style="text-align: justify;">Ed anche di passeggiate in riva al mare, a respirare l&#8217;aria salmastra che le mareggiate rendono intensa.</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>Sono giorni felici, questi.</p>
<div></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/26047249_1700754303278839_4690961978103263168_n.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/26047249_1700754303278839_4690961978103263168_n.jpg" border="0" data-original-height="636" data-original-width="850"></a></div>
<div style="text-align: justify;">Non mi sono limitata alle sfogliatelle: una buona abruzzese non può non avere a casa in questi giorni anche i &#8220;caggionetti&#8221;, ma a quelli, anche questa volta ci ha pensato mia madre, con la sua ricetta di famiglia <b><i><a href="https://qualcosadibuoono.blogspot.it/2015/12/la-ricetta-di-famiglia-e-auguri.html">(QUI).</a></i></b></div>
<div style="text-align: justify;">Io&nbsp; alla mia produzione casalinga ho aggiunto un Parrozzo <a href="https://qualcosadibuoono.blogspot.it/2014/12/la-pioggia-il-gabbiano-ed-il-parrozzo.html"><b><i>(QUI)</i></b>, </a>che però a dirla tutta, come ci diciamo ogni anno io e la mia collega in ufficio, non ci appartiene più di tanto geograficamente: noi siamo di un&#8217;altra provincia, ed ogni provincia ha i suoi dolci tipici.</div>
<div style="text-align: justify;">Le sfogliatelle a noi, appunto: anche questa volta sono rimasta incollata davanti allo sportello del forno, subito dopo la prima infornata col fiato sospeso &#8211; <i>Sfogliano o non sfogliano?-</i>&nbsp; Religioso silenzio intorno,&nbsp; interrotto solo dal suono dello scroscio della fontanella del Presepe.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211;<i> Evvaiii sfogliano! </i>&#8211;</div>
<div style="text-align: justify;">Ecco, questa è una soddisfazione: anche la mia schiena ha ringraziato!</div>
<div style="text-align: justify;">La ricetta? <b><i><a href="https://qualcosadibuoono.blogspot.it/2014/12/alla-ricerca-della-ricetta-perfetta.html">QUI !</a>&nbsp; &nbsp;</i></b><br />
Chissà che non venga in mente a qualcuno di provare a farle !<br />
<b style="font-style: italic;"><span style="color: #990000;">Note:</span> </b>Rifarla a distanza di tempo ha confermato che la ricetta è messa a punto molto bene, ho aggiunto un pò di farina in più: alle 5 uova totali , un poco più grandi, circa 600 g,&nbsp; ovviamente molto fa il potere di assorbimento della farina che usate.<br />
Per l&#8217;impasto si può usare olio evo o burro fuso, ma mettendo lo strutto, le sfogliatelle resteranno friabili più a lungo.<br />
Per la marmellata invece, ho usato la classica nostra di uva nera trovata al piccolo negozietto dove mi fornisco di solito, fatta fare apposta dal titolare con le uve Montepulciano d&#8217;Abruzzo delle&nbsp; nostre colline, da una piccola azienda artigianale locale, una vera chicca!<br />
E&#8217; uguale a quella preparata da mia madre che quest&#8217;anno non ha potuto rifare! Ah, è talmente buona che l&#8217;ho lasciata al naturale, senza aggiunta di mandorle e cioccolato.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8722-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8722-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<table class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8686.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8686.jpg" border="0" data-original-height="567" data-original-width="850"></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Parrozzo pescarese</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a style="margin-left: auto; margin-right: auto;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_166728129-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_166728129-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="tr-caption" style="text-align: center;">Caggionetti teramani</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_1750-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_1750-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8669-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/12/IMG_8669-683x1024.jpg" border="0" data-original-height="1050" data-original-width="700"></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2017/12/le-sfogliatelle-del-28-e-29-oh-happy">Le sfogliatelle del 28 e 29 (Oh Happy Days!)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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		<title>Quel pizzico di cannella nei maritozzi</title>
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				<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Raphael Gualazzi &#8211; Buena fortuna ft. Malika Ayane) Quanto tempo è passato. Tanto.  Pensavo  che non sarei mai tornata a scrivere su queste pagine. Pensavo anche di non essere  più capace di fare fotografie, di non avere abbastanza ispirazione, di non riuscire a trovare le parole da scrivere. E&#8217; stato un inverno lunghissimo, pesante, stancante, di quelli che si ha voglia di chiudere fuori e non far entrare mai più, neppure tra i ricordi. O forse sono solo io che l&#8217;ho vissuto così. Ma poi&#8230; Poi la Primavera arriva,il sole torna e l&#8217;aria nuova che risveglia ogni cosa, sa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2017/03/quel-pizzico-di-cannella-nei-maritozzi">Quel pizzico di cannella nei maritozzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=teUO-bp4c0g&amp;feature=youtu.be"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/ic-nota_musicale.png" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="background-color: white; text-align: start;"><span style="font-family: inherit; font-size: x-small;">(Raphael Gualazzi &#8211; Buena fortuna ft. Malika Ayane)</span></span></div>
<p>Quanto tempo è passato.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Tanto.</div>
<div style="text-align: justify;"> Pensavo  che non sarei mai tornata a scrivere su queste pagine.</div>
<div style="text-align: justify;">Pensavo anche di non essere  più capace di fare fotografie, di non avere abbastanza ispirazione, di non riuscire a trovare le parole da scrivere.</div>
<div style="text-align: justify;">E&#8217; stato un inverno lunghissimo, pesante, stancante, di quelli che si ha voglia di chiudere fuori e non far entrare mai più, neppure tra i ricordi.</div>
<div style="text-align: justify;">O forse sono solo io che l&#8217;ho vissuto così.</div>
<div style="text-align: justify;">Ma poi&#8230;</p>
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Poi la Primavera arriva,il sole torna e l&#8217;aria nuova che risveglia ogni cosa, sa fare miracoli.</div>
<div style="text-align: justify;">Soffia sui rami spogli, sui teneri boccioli  anche su di me e mi ispira, anche se forse non erano queste le parole che avrei voluto scrivere.</div>
<div style="text-align: justify;">Ho un computer nuovo, la mia reflex funziona come prima dopo la riparazione ed io  non ho dimenticato, perchè fare fotografie mi piace.</div>
<div style="text-align: justify;">Poi&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">Poi ho continuato a comprare piccoli oggetti , come il piatto con le bolle blu, le posate di legno che cercavo da tempo, nei  pomeriggi passati insieme a mia sorella, al suo bambino bellissimo e mia madre.</div>
<div style="text-align: justify;">Noi, la famiglia di tante donne, sempre pronte a trovare quegli spazi che tanto amiamo.</div>
<div style="text-align: justify;">Mancava una ricetta .</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">L&#8217;ho trovata su di un appunto scritto a mano ,<br />
tra le pagine del mio quaderno datato. </span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: inherit;">Come<br />
tante di quelle ricette, ci sono appuntati solo gli ingredienti, come si fa&#8230;<br />
beh, si fa come viene, delle ricette ad<br />
occhio non si poteva chiedere il peso degli ingredienti, figuriamoci se si<br />
poteva chiedere come si fa ! </span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: inherit;">Perché questa è una delle ricette più datate che conosco, nel senso che era<br />
mia nonna che dal suo forno a legna, sfornava ceste piene di maritozzi,<br />
profumati e buonissimi specialmente ancora caldi.</span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9548-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9548-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<div style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"><i><b><span style="color: #3d85c6;">Ingredienti </span></b></i><br />
<span style="color: #666666;">600 g di farina 00</span><br />
<span style="color: #666666;">250 ml di latte</span><br />
<span style="color: #666666;">15</span><span style="color: #444444;"> g di lievito di birra fresco</span><br />
<span style="color: #666666;">4 uova</span><br />
<span style="color: #666666;">200 g di zucchero</span></div>
<div style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"><span style="color: #666666;">1 pizzico di sale</span><br />
<span style="color: #666666;">80 ml di olio e.v.o.</span><br />
<span style="color: #666666;">semi di bacca  di vaniglia</span><br />
<b><i><span style="color: #3d85c6;">Inoltre </span></i></b></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;">Cannella a piacere</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;">Uvetta sultanina a piacere</div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"></div>
<div style="background-color: white; font-family: Arial, Tahoma, Helvetica, FreeSans, sans-serif; font-size: 15.4px;"><b><i><span style="color: #3d85c6;">Come si fa</span></i></b></div>
<div style="background-color: white; color: #666666; font-size: 15.4px; text-align: justify;">
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: inherit;">Sciogliete<br />
il lievito di birra nel latte appena tiepido,<br />
versatelo  nella ciotola della planetaria  insieme a  tutti gli<br />
altri ingredienti partendo dalle uova leggermente sbattute, finendo con la<br />
farina. Avviate e impastate a lungo fino a quando l&#8217;impasto risulterà omogeneo,<br />
liscio e si staccherà dalle pareti.  Poco prima si spegnere, aggiungete<br />
l’uvetta precedentemente ammollata e ben strizzata.</span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: inherit;">Rovesciate<br />
l&#8217;impasto in una ciotola, coprite con pellicola alimentare e fate lievitare<br />
fino al raddoppio. Riprendete la pasta,  rovesciatela sulla spianatoia<br />
infarinata, prelevate piccole palline di impasto fatele roteare velocemente sulla<br />
spianatoia e  formate i maritozzi. </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: inherit;">Potete<br />
preparare anche altre forme, come treccine o brioche arrotolate, oppure, come<br />
ho fatto io, fare un’unica pagnottella da tagliare a fette.</span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: inherit;">Disponete i<br />
maritozzi sulla placca del forno distanziandoli tra di loro, coprite con un<br />
canovaccio e fate lievitare ancora mezz’ora.  </span></span></div>
<div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"><span style="font-size: 12pt;"><span style="font-family: inherit;">Spennellate la<br />
superficie  con acqua e zucchero e fate cuocere in forno<br />
preriscaldato a 180° per 40-45 minuti. </span></span></div>
</div>
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9549-1-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9549-1-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9553-1-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9553-1-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9546-1-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_9546-1-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2343-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2343-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2345-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2345-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2347-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2347-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2348-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2348-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2352-683x1024.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_2352-683x1024.jpg" border="0" /></a></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2017/03/quel-pizzico-di-cannella-nei-maritozzi">Quel pizzico di cannella nei maritozzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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