Abruzzo pesce

Gli spaghetti con i lupini di mare ed una bella storia …

20 Aprile, 2016
“Trattare di vicende marinare ed andare per mare ha, da sempre, il suo indiscutibile fascino via via alimentato da grandi scrittori e da famosi registi cinematografici, che dal filone hanno tratto spesso autentici capolavori.
Molti di noi  hanno in mente  solo gli aspetti coreografici della cosa, ma la realtà, anche oggi, è certamente diversa, quella del marinaio è davvero una vita dura, pericolosa, il pescato non è più abbondante come una volta, i consumatori scelgono abitualmente solo quattro o cinque varierà di pesce (che spesso, per necessità, vengono importate), mentre altre varietà, altrettanto buone ma poco conosciute non hanno mercato.
Il guadagno (non elevato come si evince dal fatto che le barche da pesca locali diminuiscono ogni anno) è quasi sempre determinato dagli elementi atmosferici, dalla fortuna e comunque e non è mai certo e congruo. 

Quando si tratta di argomenti di mare, affiorano prepotentemente nitidi i ricordi di chi scrive, che da bambino ha vissuto più volte in prima persona, tantissimi anni fa, ma per non molto tempo per fortuna, la paura folle di chi sa di avere una persona cara (mio padre) imbarcato su una piccola lampara di legno, a pesca di alici, mentre frequenti temporali notturni con vento molto forte, ed il mare che muggiva già dal primo pomeriggio come un mostro preistorico, coprivano la litania bisbigliata da mia madre che sgranava il rosario.

Il mattino dopo mio padre tornava (io e mia sorella eravamo a scuola), dormiva fino al pomeriggio inoltrato (era stato sveglio tutta la notte, le alici si pescano al buio), poi uno sguardo cupo al cielo plumbeo ed a volte, ma non sempre, un bacio frettoloso (era con lui l’unico contatto affettuoso della giornata), lui tornava in mare e si ricominciava.”
Chi scrive  è il Signor  Augusto; sono suoi i ricordi  che lo legano doppiamente al  mare attraverso storie marinare  di chi quel  mare, lo  ha vissuto  in prima persona.
E ancora una volta mi ha anche  illustrato alcune sue ricette, che nascono  dalla passione per il buon cibo cucinato con cura ed attenzione, per il pescato dell’Adriatico che troviamo fresco ogni giorno, per le nostre tradizioni e soprattutto per il territorio, le zone costiere abruzzesi dove abbiamo la fortuna di vivere!
Io le ho cucinate per la mia famiglia, come Augusto le cucina per la sua  e tra queste, ho scelto  un primo piatto che a casa nostra qualcuno “a caso” (mio marito!) mangerebbe volentieri tutti i giorni : gli spaghettoni con i lupini di mare, le nostre “paparazze” che altro non sono che vongole : piccoline, saporite, buonissime. 

Con la ricetta degli spaghettoni con i lupini di mare, lascio un gran saluto ed un grazie infinito ad Augusto,  ed un saluto a tutti voi che avete il piacere di passare di qua… e ricordate la frase che mi ha passato sempre Augusto, dal testamento lasciato da Senaca : L’uomo una volta non aveva bisogno del medico perchè mangiava in maniera sana” !

Patrizia

P.S.: Prossimamente preparerò anche le altre succulente ricette  che profumano di mare !

Ingredienti
400 grammi di spaghettoni 
(pasta all’uovo fresca di sezione quadrata – la nostra chitarra tagliata grossa)
400 grammi di vongole lupini
1 pomodoro cuore di bue ben maturo ma sodo
 (fuori stagione quattro pomodorini a pezzetti)
1 spicchio di aglio rosso
1 ciuffetto di prezzemolo
 olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Come si fa 
In
una padella capiente (dovrà contenere la pasta e parte delle vongole
con il guscio), fate appassire bene nell’olio lo spicchio d’aglio
intero ma leggermente schiacciato, unite il pomodoro spellato, privato
dei semi, dell’acqua di vegetazione e tagliato a pezzetti, coprite e
fate cuocere per cinque minuti poi eliminate l’aglio, aggiungete le
vongole, pepate, coprite ancora e fate aprire i molluschi, sgusciatene
una metà e rimettete i frutti nell’intingolo.
Nel
frattempo cuocete la pasta in acqua bollente poco salata, scolatela
molto al dente e mantecatela nella padella con le vongole fino al
livello di cottura ideale aggiungendo un filo di olio a crudo ed un
pochino di acqua di cottura per evitare che la pasta all’uovo secchi.
Decorate le porzioni individuali, a piacere, con un trito sottile di prezzemolo.

Note : I
frutti di mare, in accompagnamento ed a decorazione dei piatti, saranno
prelevati portando direttamente i gusci alla bocca; non sarà molto
elegante, ma è una specie di rito antico che caratterizza questa
preparazione.
La
ricetta tradizionale prevede l’uso perentorio di spaghetti di buona
qualità al posto della pasta all’uovo. Gli appassionati aggiungono al
soffritto d’aglio un pochino di peperoncino fresco; gli innovatori una
spolverata di bottarga di muggine grattugiata.

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2 Comments

  • Reply Gina 21 Aprile, 2016 at 8:09 am

    Sapessi quanto adoro questi piatti!!!
    E le vongole sono proprio così che le voglio 🙂
    Complimenti per le foto incantevoli che fanno venire una voglia di addantare subito <3

    • Reply wp_11190763 26 Aprile, 2016 at 3:15 pm

      Grazie Gina ! Mi fa piacere il tuo apprezzamento 🙂
      Grazie infinite ed un grande saluto !

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