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	<title>Ricotta &#8211; Patrizia Marini</title>
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	<description>Qualcosa di buono in cucina</description>
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		<title>Soffio (ne) di Primavera</title>
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				<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 21:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Che sia pure la pioggia a portarci la primavera. Ne sferzi i timidi accenni, ne faccia brillare i colori. La renda più sfacciata dopo, quando uscirà il sole.(Fabrizio Caramagna) A volte penso di essere nata &#8220;fuori moda&#8221; e che il mio destino sia essere perennemente in ritardo soprattutto quando ci provo a seguirle, le mode, che quelle mi sfuggono davanti agli occhi e io inevitabilmente rimango indietro. In ritardo ho creato il mio blog, quando ormai quelli che erano i tempi d&#8217;oro dei blog stava per diventare un ricordo ed il blog stesso fuori moda, appunto. Per non parlare&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center"> <em>Che sia pure la pioggia a portarci la primavera. Ne sferzi i timidi accenni, ne faccia brillare i colori. La renda più sfacciata dopo, quando uscirà il sole.<br>(Fabrizio Caramagna) </em></p>



<p>A volte penso di essere nata &#8220;fuori moda&#8221; e che il mio destino sia essere perennemente in ritardo soprattutto quando ci provo a seguirle, le mode, che quelle mi sfuggono davanti agli occhi e io inevitabilmente rimango indietro.  In ritardo ho creato il mio blog, quando ormai quelli che erano i tempi d&#8217;oro dei blog stava per diventare un ricordo ed il blog stesso  fuori moda, appunto.   Per non parlare di Instagram, l&#8217;ho conosciuto in ritardo e mi aveva folgorato che con timore ho creato il mio account, convinta che non sarei stata all&#8217;altezza con le mie immagini da autodidatta a portare contenuti interessanti e di spessore come quelli che mi avevano folgorata per la loro bellezza? E sono ormai tante le volte che mi domando cosa ci sto a fare io, che di social ho veramente poco, che non mi faccio selfie negli ascensori (mi sentirei ridicola) per far vedere come sono vestita, che non pubblico tutta la mia vita minuto per minuto che, sinceramente, cosa gliene può importare alla gente di quello che faccio io, che non so fare i reels e quelle cose lì , che oltretutto non uso i social come lavoro in quanto per lavoro mi occupo di tutt&#8217;altro, che faccio?  Sparisco o continuo ad essere fuori moda, pubblicando le mie fotografie che poi tanto male non sono e le mie ricette alle quali sono affezionata, tanto da voler dare loro una specie di immortalità? Sparisco o continuo a raccontare piccole storie di tutti i giorni senza alcuna strategia e sequenza di pubblicazione ma seguendo solo e soltanto l&#8217;ispirazione del momento?</p>



<p>Intanto che continuo  a chiedermelo approfitto dell&#8217;appuntamento con le amiche di  #gustosoabruzzo per lasciare tra queste mie pagine tanto amate una ricetta che profuma di rinascita e di primavera&#8230;  Una una ricetta che ho scoperto da adulta e della quale mi sono innamorata , il Soffione di ricotta che questa volta ho realizzato a ciambella e non in piccole monoporzioni come più mi piace fare.<br>Sulle origini del nome così evocativo, possiamo dire che si deve a quello che succede in cottura: il ripieno di ricotta cresce e fuoriesce dallo scrigno di pasta che lo contiene, come se qualcuno ci soffiasse dentro, appunto una piccola magia !<br>Ma c&#8217;è un altro nome che viene attribuito al Soffione di ricotta: &#8220;Lettera d’amore&#8221;. Questo perché i lembi della pasta chiudono il dolce come se fossero le parti di una busta da lettera e la dolcezza del ripieno, fa pensare a romantiche parole di una lettera d&#8217;amore 🥰!<br>Certo è che in Abruzzo il Soffione di ricotta non può mancare sulle tavole primaverili dedicate al periodo pasquale!  </p>



<p><em> SOFFIONE DI RICOTTA </em></p>



<p>Ingredienti per la frolla</p>



<p>300 g di farina 00</p>



<p>70 g di zucchero</p>



<p>1 uovo</p>



<p>50 ml di olio evo</p>



<p>50 ml di acqua</p>



<p><br>Per il ripieno:</p>



<p>600 g di ricotta mista</p>



<p>150 g di zucchero</p>



<p>5 tuorli</p>



<p>5 albumi</p>



<p>1 grosso limone</p>



<p>1 presa di sale</p>



<p>1cucchiaio di fecola di patate</p>



<p>1 cucchiaino di lievito per dolci </p>



<p>Aroma vaniglia&nbsp; </p>



<p> Come si fa:</p>



<p>In una ciotola, miscelate la farina con lo zucchero. Rompete l’uovo, sbattetelo con una forchetta e d aggiungete l’olio e l’acqua.&nbsp; Impastate molto bene fino ad ottenere un panetto sodo. Avvolgetelo con la pellicola e fatelo riposare nel frigo per mezz’ora. Preparate il ripieno .Montate i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi e gonfi , aggiungete la ricotta ben scolata dal siero, la scorza del limone grattugiata, la fecola, il lievito,&nbsp; l&#8217;aroma vaniglia ed amalgamate ben fino ad ottenere una bella crema liscia. Montate gli albumi con una presa di sale a neve ben ferma. Uniteli molto delicatamente alla crema di ricotta e uova. Riprendete il panetto dal frigo, stendetelo su di un piano infarinato in una sfoglia sottile e sistematelo sullo stampo a ciambella. Riempite con il composto di ricotta, ripiegate sopra i lembi di frolla senza sigillare, ma appoggiandoli delicatamente. Cuocete in forno già caldo a 160 ° per circa 60 minuti. Sfornate, fate raffreddare e cospargete di zucchero a velo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4854" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-683x1024.jpg 683w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-200x300.jpg 200w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-768x1152.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-1024x1536.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-1365x2048.jpg 1365w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-940x1410.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9479-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4855" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-683x1024.jpg 683w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-200x300.jpg 200w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-768x1152.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-1024x1536.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-1365x2048.jpg 1365w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-940x1410.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9475-scaled.jpg 1707w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img src="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-4856" srcset="https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1024x683.jpg 1024w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-300x200.jpg 300w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-768x512.jpg 768w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-1536x1024.jpg 1536w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-2048x1365.jpg 2048w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-940x627.jpg 940w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-900x600.jpg 900w, https://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2023/03/IMG_9453-440x294.jpg 440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>
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		<title>Rosso, come una crostata con le amarene</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2015/06/rosso-come-una-crostata-con-le-amarene</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2015/06/rosso-come-una-crostata-con-le-amarene#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 09:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[Crostate]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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				<description><![CDATA[<p> (Raggio di sole &#8211; F. De Gregori) Le amarene a chilometri zero sono le migliori. E da che ricordo, un alberello di amarene lo abbiamo sempre avuto. A casa dei nonni, nel piccolo orticello di mia madre ed in quelli di vicini e conoscenti che le ragalano pure, quando il raccolto è super abbondante. A mia madre piace chiuderle in barattolo, dopo averle messe al sole con lo zucchero. Basta aspettare che il sole sciolga lo zucchero fino a farlo diventare uno sciroppo e poi imbarattolare, chiudere bene i barattoli e rimetterli al sole, per 15-20 giorni, avendo l&#8217;accortezza&#8230;</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=28zCCZTah_M"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/ic-nota_musicale.png" alt="https://www.youtube.com/watch?v=28zCCZTah_M" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i> (Raggio di sole &#8211; F. De Gregori)</i></span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Le amarene a chilometri zero sono le migliori.</div>
<div style="text-align: justify;">E da che ricordo, un alberello di amarene lo abbiamo sempre avuto.</div>
<div style="text-align: justify;">A casa dei nonni, nel piccolo orticello di mia madre ed in quelli di vicini e conoscenti che le ragalano pure, quando il raccolto è super abbondante.</div>
<div style="text-align: justify;">A mia madre piace chiuderle in barattolo, dopo averle messe al sole con lo zucchero.</div>
<div style="text-align: justify;">Basta aspettare che il sole sciolga lo zucchero fino a farlo diventare uno sciroppo e poi imbarattolare, chiudere bene i barattoli e rimetterli al sole, per 15-20 giorni, avendo l&#8217;accortezza di girarli ogni tanto.</div>
<div style="text-align: justify;">Un modo di conservare antico e mai abbandonato,  perchè il sole non tradisce mai&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;">E quanto diventano preziosi quei barattolini di amarene sciroppate che noi ci dividiamo !</div>
<div style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno siamo un ritardo, ma credo che a fine settimana, le amarene nuove finiranno di nuovo sotto il sole.</p>
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Intanto io, con una manciata di amarene fresche, ho preparato una crostata superlativamente buona.</div>
<div style="text-align: justify;">Perchè se lo dicono i miei ragazzi, mi posso fidare !</div>
<div style="text-align: justify;">Le crostate ci piacciono tanto  e con la frutta fresca di stagione,   c&#8217;è da sbizzarrirsi e questa volta  protagonisti sono questi frutti estivi, col loro rosso intenso e quel sapore gustoso e agrodolce che tanto mi ricorda la mia infanzia, quando a casa dei nonni, con le mie cugine, a raccoglierle ci tingevamo apposta le mani !</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b>Ingredienti</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b>per la pasta frolla </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">110 g di farina integrale macinata a pietra</div>
<div style="text-align: center;">150 g di farina tipo 1 macinata a pietra</div>
<div style="text-align: center;">120 g di burro morbido</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">70 g di zucchero di canna</div>
<div style="text-align: center;">1 uovo</div>
<div style="text-align: center;"><i><b><span style="color: #6fa8dc;">per il ripieno</span></b></i></div>
<div style="text-align: center;">500 g di amarene (peso lordo)</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">70 g di zucchero di canna</div>
<div style="text-align: center;">semi di mezza bacca di vaniglia</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #6fa8dc;"><i><b>Inoltre</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">300 g di ricotta di mucca</div>
<div style="text-align: center;">50-60 g di zucchero</div>
<div style="text-align: center;"> granella di mandorle</div>
<div style="text-align: center;">mandorle a filetti</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><i><b><span style="color: #6fa8dc;">Come si fa </span></b></i></p>
<div style="text-align: justify;">Snocciolate le amarene e mettetele in una casseruola , unite lo zucchero ed i semini di vaniglia.</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ponete il recipiente sul fuoco e cuocete per pochi  minuti (6-8 ) fino a quando le amarene risulteranno non del tutto disfatte e della consinstenza di una marmellata non troppo densa ma piuttosto liquida : non lo sarà più una volta fatta raffreddare.<br />
Mescolate le farine con lo zucchero, aggiungete il burro ammorbidito ed un pizzico di sale, poi incorporate l&#8217;uovo. Lavorate fino ad ottenere un panetto liscio, avvolgetelo nella pellicola e fate riposare nel frigo per mezz&#8217;ora.<br />
Lasciate un pò di pasta per la grata. Stendete il resto con il mattarello, ricavate un disco sufficiente per rivestire lo stampo  di 22 cm (massimo 24) di diametro.<br />
Zuccherate la ricotta , aggiungete qualche goccia del succo delle amarene ed amalgamate.<br />
Ricoprite il guscio di pasta prima con la granella di mandorle , poi con la ricotta ed infine con il composto di amarene.<br />
Con la pasta tenuta da parte, ricavate delle striscie e formate la grata sulla torta.<br />
Ricavate anche una striscia di pasta di circa 2 cm per ricoprire il bordo esterno.<br />
Spennellate la crostata con poco latte, spolverizzate con zucchero di canna la grata e di mandorle a filetti il bordo esterno, premendo leggermente per farli attaccare.<br />
Cuocete a 180° per circa 40 minuti.<br />
Lasciate raffreddare , cospargete la crostata con zucchero a velo e servite.<br />
<span style="color: #6fa8dc;"><i><b>Note : </b></i></span>Questa crostata è una mia personale  interpretazione  della classica con ricotta ed amarene. Le amarene fresche donano al dolce un gusto più acidulo, decisamente più profumato e per i miei gusti, molto più buono. Fuori stagione, si possono usare le amarene sciroppate, che vi basterà semplicemente sgocciolare senza bisogno di cottura preventiva con lo zucchero.<br />
L&#8217;aggiunta delle mandorle mantiene la base più asciutta, mentre il bordo risulterà molto croccante.<br />
Ho guarnito con un pugnetto di amarene lasciate da parte, lavate, tamponate leggermente e rotolate nello zucchero.</p>
</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-JhaTNCEfaQU/VYfXqvF_6qI/AAAAAAAAKow/G1QiA6vE5sA/s1600/CROSTATA1.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/CROSTATA1.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://1.bp.blogspot.com/-poJK31XxMzE/VYkdeR1LzqI/AAAAAAAAKrQ/nLV0oLPUkmo/s1600/IMG_3875.JPG"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3875.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/crostata.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/crostata.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-OnJbpg-puXA/VYfTRi2Xd-I/AAAAAAAAKnw/Q0F_35WlB2I/s1600/IMG_3883.JPG"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3883-1.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://3.bp.blogspot.com/-sqYHyido4Nw/VYfXuwAg81I/AAAAAAAAKpA/fuj8w9Q52Zc/s1600/IMG_3894.JPG"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3894-1.jpg" border="0" /></a></div>
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		<title>Pensieri estemporanei e&#8230; una torta  salata buona buona!</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2015/06/pensieri-estemporanei-e-una-torta</link>
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				<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 10:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[pizze, pane, focacce, lievitati dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Impasti all'olio evo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[Torte rustiche]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Vorrei poter scrivere anch&#8217;io  &#8211;PAUSA VACANZA- &#8211; CHIUSO &#8211; ritorno a settembre &#8211; Invece non  chiudo un bel niente. Continuo  a lavorare, soffro  il chiuso di una stanza quando fuori c&#8217;è un sole che, come diciamo noi &#8211; spacca le pietre &#8211; . Sospiro  davanti alla finestra. Sorseggio un caffè. Non è il caldo che mi frena. No. Io l&#8217;amo. Anche quando le zanzare punzecchiano le mie gambe stile varicella. Anche quando lungo la ciclabile, le moschette si infilano ovunque e se non  chiudo la bocca, le mangio pure. Non si tratta di poca voglia di fare. E che&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/06/pensieri-estemporanei-e-una-torta">Pensieri estemporanei e&#8230; una torta  salata buona buona!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<p>Vorrei poter scrivere anch&#8217;io  &#8211;<i>PAUSA VACANZA-</i><br />
<i>&#8211; CHIUSO &#8211; ritorno a settembre &#8211;</i><br />
Invece non  chiudo un bel niente.<br />
Continuo  a lavorare, soffro  il chiuso di una stanza quando fuori c&#8217;è un sole che, come diciamo noi &#8211; spacca le pietre &#8211; .<br />
Sospiro  davanti alla finestra. Sorseggio un caffè.<br />
Non è il caldo che mi frena. No.<br />
Io l&#8217;amo. Anche quando le zanzare punzecchiano le mie gambe stile varicella.</p>
<div style="text-align: justify;">Anche quando lungo la ciclabile, le moschette si infilano ovunque e se non  chiudo la bocca, le mangio pure.</div>
<div style="text-align: justify;">Non si tratta di poca voglia di fare.</div>
<div style="text-align: justify;">E che di  voglia di fare d&#8217;estate ne  ho troppa.</div>
<div style="text-align: justify;">Solo che non ce la faccio più come una volta.</p>
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Caspiterina.</div>
<div style="text-align: justify;">Lo devo ammettere che non ho più vent&#8217;anni. Nemmeno trenta. Nemmeno &#8230; ahiii, basta !!!</div>
<div style="text-align: justify;">Così nei fine settimana vado al mare e non è una novità.</div>
<div style="text-align: justify;">Faccio il pieno di sole.</div>
<div style="text-align: justify;">Il mio carburante.</div>
<div style="text-align: justify;">Che poi centellino parsimoniosamente durante la settimana.</div>
<div style="text-align: justify;">Come una formica.</div>
<div style="text-align: justify;">Ritorno a casa e ci ricasco.</div>
<div style="text-align: justify;">Vado in terrazza, scalcio via le ciabatte, a piedi nudi si acuisce il mio senso di libertà .</div>
<div style="text-align: justify;">Sfoglio<br />
distrattamente una rivista, mi si accende la lampadina come Archimede<br />
Pitagorico, ed invece di rilassarmi sulla chaise longue, con una birra<br />
gelata in mano,  mi metto ad impastare.</div>
<div style="text-align: justify;">Brava &#8211; mi dico &#8211; poi non lamentarti che sei stanca !!!!</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-vB8cJQb5Erg/VYE8NDWUPTI/AAAAAAAAKj4/qdkazBcfalU/s1600/divisore.gif"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/divisore.gif" width="200" height="19" border="0" /></a></div>
<p>Questo è il periodo della ricotta.<br />
La metterei ovunque e, a forza di insistere, anche i miei ragazzi  la apprezzano di più.<br />
Poi, se ci metti i peperoni con le acciughe in mezzo&#8230; mmmm  che sapore!</p>
<div style="text-align: justify;">Ricetta  ispirata   dal<br />
numero di <i>Cucina moderna</i> di giugno, della quale sono rimasti solo i peperoni arrostiti con le acciughe,  tutto il resto della ricetta, ingredienti compresi,  è completamente diverso e di mia fantasia.</div>
<div style="text-align: center;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>TORTA RUSTICA ALLA RICOTTA E PEPERONI</b></i></span></span></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>Ingredienti</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>per il guscio per una tortiera di 24 cm</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">150 g di farina integrale macinata a pietra</div>
<div style="text-align: center;">150 g di farina tipo 1 macinata a pietra</div>
<div style="text-align: center;">50 ml di olio evo</div>
<div style="text-align: center;">70 ml di vino bianco secco</div>
<div style="text-align: center;">1 pizzico di sale</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>per il ripieno </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">300 g di ricotta mista</div>
<div style="text-align: center;">150 g di stracchino</div>
<div style="text-align: center;">1 cucchiaio di parmigiano grattugiato</div>
<div style="text-align: center;">qualche cucchiao di panna da cucina</div>
<div style="text-align: center;">sale, pepe, peperoncino</div>
<div style="text-align: center;">foglioline di timo limone</div>
<div style="text-align: center;">1 uovo</div>
<div style="text-align: center;">2 peperoni verdi ( varietà a corno)</div>
<div style="text-align: center;">2 peperono rossi (varietà a corno)</div>
<div style="text-align: center;">1 peperone giallo (varietà a corno)</div>
<div style="text-align: center;">1 piccolo vasetto di acciughe sott&#8217;olio</div>
<div style="text-align: center;">sale, pepe, peperoncino</div>
<div style="text-align: center;">anacardi tostati e salati</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: justify;">Arrostite i peperoni su una piastra a fuoco vivace fino a quando non risulteranno morbidi. Potete fare questa operazione anche nel forno, lasciandoli cuocere col grill  per una ventina di minuti.</div>
<div style="text-align: justify;">Eliminate il picciolo, apriteli da una lato e pulitili eliminando  pellicine, semi e  filamenti.</div>
<div style="text-align: justify;">Tagliateli a falde di 2 cm circa, poneteli a scolare  in uno scolapasta e tenete da parte.</div>
<div style="text-align: justify;">In una ciotola, impastate le farine con l&#8217;olio ,il vino ed il pizzico di sale, finchè l&#8217;impasto non risulti omogeneo e liscio.</div>
<div style="text-align: justify;">Stendete il panetto ottenuto su una spianatoia infarinata e ricavate un cerchio poco più grande della tortiera.  Rivestite la tortiera coperta da carta forno,   ritagliate i bordi e bucherellate l&#8217;impasto con i rebbi di una forchetta.</div>
<p>Coprite con un foglio di carta forno, poneteci sopra dei legumi secchi e cuocete in forno già caldo, a 190°  per 20 minuti circa.<br />
Sfornate, eliminate i legumi e fate intiepidire.</p>
<div style="text-align: justify;">Preparate la crema di ricotta schiacciandola con una forchetta, sbattete l&#8217;uovo in un piatto ed aggiungete alla ricotta insieme allo stracchino, il parmigiano, la panna il sale, il  pepe e le foglioline di timo limone lavate ed asciugate. Amalgamate il tutto.</div>
<div style="text-align: justify;">Ricoprite il guscio di pasta con la crema di ricotta.</div>
<div style="text-align: justify;">Sistemate su ogni stricia di peperone un filetto di acciuga ed arrotolate.</div>
<div style="text-align: justify;">Sistemate i rotolini di peperone , alternando i colori, sulla crema di ricotta ed allargate un pò per dare la forma di piccole roselline. Cospargete di anacardi tostati e salati tagliati grossolanamente, una grattata di pepe e volendo, una grattata di peperoncino secco franto.</div>
<div style="text-align: justify;">Rimettete in forno e fate cuocere ancora a 170° circa, per altri 25 minuti. Guarnite a piacere con foglioline di timo limone, fate raffreddare e servite !</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>Note :</b></i></span> Per il guscio, mi sono lasciata guidare dalle nostre abitudini tutte abruzzesi, quelle cioè di bandire il burro dove è possibile,  e preparare impasti a base di olio extra vergine d&#8217;oliva e vino bianco secco. L&#8217;assorbimento dei liquidi dipende dal tipo di farina usata, regolatvi quindi sulla quantità necessaria.</div>
<div style="text-align: justify;">Per concludere, questa torta rustica è talmente buona che se non mi aiutavano, la mangiavo tutta da sola senza alcuno sforzo!</p>
<div style="text-align: center;"> <a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-vB8cJQb5Erg/VYE8NDWUPTI/AAAAAAAAKj4/qdkazBcfalU/s1600/divisore.gif"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/divisore.gif" width="200" height="19" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Questa ricetta è per la bellissima raccolta <span style="color: #cc0000;"><b>&#8220;Stagioniamo!</b></span>&#8220;</div>
<div style="text-align: justify;">Ho conosciuto<span style="color: #cc0000;"><i><b> <a href="http://www.caffebabilonia.com/">Federica</a></b></i></span><br />
del blog &#8220;Caffè Babilonia&#8221; a Roma ed anche se abbiamo avuto poco tempo<br />
per approfondire e parlare un pò di più (eravamo prese dalle nostre<br />
fotocamere &#8230; eh sì, al corso di fotografia !), ci siamo piaciute<br />
subito , è stata simpatia a prima vista !</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i>E quindi, con piacere  lascio questa ricetta Fede,  che spero vada bene &#8230; un abbraccio, </i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i>Patrizia </i></span></div>
<div class="widget-content">
<div style="text-align: center;"></div>
<div align="center"><a href="http://www.caffebabilonia.com/2015/04/facciamo-un-picnic.html"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/foto7-1024x1024.jpg" width="230" height="auto" /></a></div>
</div>
</div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3811.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3811.jpg" width="640" height="426" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3808.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3808.jpg" border="0" /></a></div>
</div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3814.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3814.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3829.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3829.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3834.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3834.jpg" border="0" /></a></div>
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		<title>Il soffio della ricotta , tra nidi di rondini e &#8230;uova !</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2015/06/il-soffio-della-ricotta-tra-nidi-di</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2015/06/il-soffio-della-ricotta-tra-nidi-di#comments</comments>
				<pubDate>Fri, 05 Jun 2015 15:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[dolcetti monoporzione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette della tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Mi sono accorta che una rondine stava costruendo il  nido in un angolo del tetto, sotto al balcone, seguendo gli strani appostamenti del mio gatto che da giorni, se ne stà col collo all&#8217;insù, in equilibrio precario, sul tettino di casa. Più volte ho visto la piccola rondine andare e venire, fino a quando non ha terminato il suo piccolo capolavoro! La sera, prima che venga buio, spesso intravedo il suo petto bianco dal piccolo guscio che l&#8217;accoglie, insieme alle sue uova. Che meraviglia che è la natura ! Ogni volta mi lascia in muta ammirazione. A casa dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/06/il-soffio-della-ricotta-tra-nidi-di">Il soffio della ricotta , tra nidi di rondini e &#8230;uova !</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div style="text-align: justify;">Mi sono accorta che una rondine stava costruendo il  nido in un angolo del tetto, sotto al balcone, seguendo gli strani appostamenti del mio gatto che da giorni, se ne stà col collo all&#8217;insù, in equilibrio precario, sul tettino di casa.</div>
<div style="text-align: justify;">Più volte ho visto la piccola rondine andare e venire, fino a quando non ha terminato il suo piccolo capolavoro!</div>
<div style="text-align: justify;">La sera, prima che venga buio, spesso intravedo il suo petto bianco dal piccolo guscio che l&#8217;accoglie, insieme alle sue uova.</div>
<div style="text-align: justify;">Che meraviglia che è la natura !</div>
<div style="text-align: justify;">Ogni volta mi lascia in muta ammirazione.</div>
<div style="text-align: justify;">A casa dei miei nonni, nella loro casina arancione, di nidi di rondini ce n&#8217;erano più di uno.</div>
<div style="text-align: justify;">Rimanevano intatti  e vuoti  tutto l&#8217;inverno, fino a quando a primavera, le rondini tornavano e depositavano ancora le uova.</div>
<div style="text-align: justify;">Nonna diceva che erano sempre le stesse.</div>
<div style="text-align: justify;">A me piace pensare che avesse ragione lei, che un piccolo uccello migratore, che parte ai primi sentori del freddo, trovi poi la strada per tornare sempre nello stesso posto, a primavera.</div>
<div style="text-align: justify;">Rino, il mio gatto non si da pace. E&#8217; sempre lì che guarda, osserva, studia,  silenzioso ed immobile.</div>
<div style="text-align: justify;">&#8211; Non si toccano i rondinini eh!-</div>
<div style="text-align: justify;">Lui mi guarda e chissà cosa pensa.</div>
<div style="text-align: justify;">Io invece me ne vado in cucina.</p>
<p><a name="more"></a></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ho della ricotta fresca e buonissima che voglio impiegare in una ricetta dolce.</div>
<div style="text-align: justify;">I soffioni di ricotta, dolcetti tipici della mia regione che però io ho conosciuto attraverso le vetrine di alcune pasticcerie, in quanto non è dalla mia zona che provengono e a casa nostra, nessuno ha mai pensato di farli, tranne me.</div>
<div style="text-align: justify;">Per fare i soffioni di ricotta ci vogliono 4 + 3 uova. Sette,  che sono veramente tante. Almeno secondo le ricette che ho io, raccolte quà e là  e copiate a mano nel mio ricettario vintage.</div>
<div style="text-align: justify;">Qual è la ricetta originale non saprei.<br />
Che poi, per come siamo noi abruzzesi, è difficile trovare una vera ricetta originale, perchè ognuno ci mette del suo, a seconda delle consuetudini e della abitudini di famiglia.</div>
<div style="text-align: justify;">Anche io ci ho messo del mio .</div>
<div style="text-align: justify;">Per due motivi ben precisi.</div>
<div style="text-align: justify;">Il primo è che non avevo tutte le uova necessarie richieste dalla ricetta, il secondo consequenziale al primo, è che a me tutte quelle uova  sembrano davvero troppe.</div>
<div style="text-align: justify;">Questi quindi, sono i miei soffioni monoporzione, con dentro quattro uova e non sette !<br />
Li chiamano soffioni,  e se vogliamo vederci del francesismo, niente hanno da invidiare ai soufflé !<br />
Sembra proprio che qualcuno soffi delicatamente il composto di ricotta e uova per farlo  gonfiare , riuscendo  a far alzare i lembi di frolla all&#8217;olio che lo contengono.<br />
Magico, no?</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i>Un saluto con l&#8217;augurio di buo fine settimana !</i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i>Patrizia</i></span></p>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/soffio2.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/soffio2.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/soffio.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/soffio.jpg" border="0" /></a></div>
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</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Ingredienti  per 10 soffioni </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>per il guscio:</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">300 g di farina tipo 1 macinata a pietra</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;">70 g di zucchero</div>
<div style="text-align: center;">1 uovo</div>
<div style="text-align: center;">50 ml di olioevo</div>
<div style="text-align: center;">50 ml di acqua</div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>per il ripieno:</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;">400 g di ricotta mista</div>
<div style="text-align: center;">100 g di zucchero</div>
<div style="text-align: center;">3 tuorli</div>
<div style="text-align: center;">3 albumi</div>
<div style="text-align: center;">1  grosso limone</div>
<div style="text-align: center;">1 presa di sale</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Come si fa</b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">In una ciotola, miscelate la farina con lo zucchero. Rompete l&#8217;uovo, sbattetelo con una forchetta e d aggiungete l&#8217;olio e l&#8217;acqua. Aggiungete il composto alla farina ed impastate molto bene fino ad ottenere un panetto sodo, della consistenta della pasta all&#8217;uovo fatta in casa.</div>
<div style="text-align: justify;">Avvolgetelo con la pellicola e fatelo riposare nel frigo per mezz&#8217;ora.</div>
<div style="text-align: justify;">Preparate ora il ripieno .</div>
<div style="text-align: justify;">Montate i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi e gonfi , aggiungete la ricotta ben scolata dal siero, la scorza del limone grattugiata  ed amalgamate bene il tutto ; dovete ottenere una bella crema liscia.</div>
<div style="text-align: justify;">Montate gli albumi ,con una presa di sale ,a neve ben ferma.</div>
<div style="text-align: justify;">Uniteli molto delicatamente alla crema di ricotta e uova.</div>
<div style="text-align: justify;">Riprendete il panetto dal frigo, stendetelo su di un piano infarinato in una sfoglia sottile e tagliatelo in quadrati di 12 cm per lato.</div>
<div style="text-align: justify;">Sistemate ogni quadratino dentro pirottini di alluminio usa e getta (non c&#8217;è bisogno di ungerli) , lasciando che i quattro angoli di pasta, fuoriescano dal pirottino.</div>
<div style="text-align: justify;">Riempite ogni guscio con il composto di ricotta, ripiegate sopra i lembi di frolla senza sigillarli, ma appoggiandoli semplicemente.</div>
<div style="text-align: justify;">Cuocete in forno già caldo  a  180 ° per circa 45 minuti, fino a quando saranno ben dorati .</div>
<div style="text-align: justify;">Sfornate, fate raffreddare , sformateli e cospargete di zucchero a velo.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #e69138;"><i><b>Note :</b></i></span> Nella ricetta del mio quadernino, nell&#8217;impasto  del guscio ci vanno 2 uova + 1 un tuorlo. Io ho eliminato un uovo ed un tuorlo ed ho aggiunto l&#8217;acqua necessaria . Il risultato è stato un guscio molto croccante , della consistenza giusta per contenere il ripieno umido.</div>
<div style="text-align: justify;">Nel ripieno di ricotta invece, ho messo tre uova invece di quattro e non ho avuto nessun problema, i soffioni si sono gonfiati meravigliosamente.</div>
<div style="text-align: center;"></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3614.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_3614.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/soffio4.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/06/soffio4.jpg" border="0" /></a></div>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/06/il-soffio-della-ricotta-tra-nidi-di">Il soffio della ricotta , tra nidi di rondini e &#8230;uova !</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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		<title>Quattro gocce di pioggia ed ecco che hai&#8230; l&#8217;arcobaleno!</title>
		<link>https://www.patriziamarini.it/2015/05/quattro-gocce-di-pioggia-ed-ecco-che</link>
				<comments>https://www.patriziamarini.it/2015/05/quattro-gocce-di-pioggia-ed-ecco-che#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 26 May 2015 14:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Marini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dolcetti monoporzione]]></category>
		<category><![CDATA[Cheesecakes]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Ricotta]]></category>

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				<description><![CDATA[<p> (Somewhere Over the Rainbow &#8211; Israel Kamakawiwo&#8217;Ole)  L&#8217;arcobaleno ci sorprende all&#8217;improvviso mentre  avanziamo lentamente nel poco traffico preserale. Eppure alla stazione il vento non lasciava presagire quel repentino scroscio di pioggia. Ha sempre un certo non so che di magico l&#8217;alchimia che  le ultime gocce di pioggia,  sospese nell&#8217;aria, creano quando il sole che sbuca dalle nuvole le attraversa. Io ho voluto vederci un saluto d&#8217;accoglienza in quei colori evanescenti, catturati avidamente fino a quando il cielo non se li è ripresi&#8230; &#8220;Bentornato a casa, Frà  ! Hai visto&#8230; anche l&#8217;arcobaleno tutto  per te 🙂 !&#8221; Anche &#8220;Miciù&#8221; è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/05/quattro-gocce-di-pioggia-ed-ecco-che">Quattro gocce di pioggia ed ecco che hai&#8230; l&#8217;arcobaleno!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=c9KHo9z86rA"><i><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/ic-nota_musicale-2.png" alt="https://www.youtube.com/watch?v=fahr069-fzE" border="0" /></i></a></div>
<div style="text-align: center;"><i> (</i><span id="eow-title" class="watch-title " dir="ltr" title="Somewhere Over the Rainbow by Israel Kamakawiwo'Ole"><i>Somewhere Over the Rainbow &#8211; Israel Kamakawiwo&#8217;Ole) </i></span></div>
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<div style="text-align: justify;">L&#8217;arcobaleno ci sorprende all&#8217;improvviso mentre  avanziamo lentamente nel poco traffico preserale.<br />
Eppure alla stazione il vento non lasciava presagire quel repentino scroscio di pioggia.</div>
<div style="text-align: justify;">Ha sempre un certo non so che di magico l&#8217;alchimia che  le ultime gocce di pioggia,  sospese nell&#8217;aria, creano quando il sole che sbuca dalle nuvole le attraversa.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Io ho voluto vederci un saluto d&#8217;accoglienza in quei colori evanescenti, catturati avidamente fino a quando il cielo non se li è ripresi&#8230;</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><i>&#8220;Bentornato a casa, Frà  ! Hai visto&#8230; anche l&#8217;arcobaleno tutto  per te 🙂 !&#8221; </i></div>
<p><i>Anche &#8220;Miciù&#8221; è lì che aspetta !</i></p>
<p><a name="more"></a></p>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3387.png"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3387.png" border="0" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Questa più che una ricetta è un&#8217;idea per &#8220;crearsi&#8221; un dolcetto veloce anche quando si ha poco tempo per mettersi ai fornelli.</div>
<div style="text-align: justify;">Un dolcetto veloce ma buono e grazioso !</div>
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<div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>Cheesecakes scomposte ed improvvisate nel bicchiere</b></i></span></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i><b> </b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>Ingredienti</b></i></span></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i>per 6 bicchieri</i></span></div>
<div style="text-align: center;">150 g di biscotti secchi</div>
<div style="text-align: center;">rum chiaro q.b.</div>
<div style="text-align: center;">1 cestino di fragole</div>
<div style="text-align: center;">succo di 1/2 limone</div>
<div style="text-align: center;">zucchero a velo q.b.</div>
<div style="text-align: center;">ricotta fresca di mucca circa 300 g</div>
<div style="text-align: center;">1 vasetto di yougurt del gusto che avete in frigo (il mio è al limone)</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #cc0000;"><i><b>Come si fa</b></i></span></div>
<div style="text-align: justify;">Frantumate i biscotti piuttosto grossolanamente , bagnateli con il rum quanto basta per compattarli sul fondo dei bicchieri. Tenete fa parte.</div>
<div style="text-align: justify;">Preparate una coulis frullando nel mixer circa 100 g di fragole con zucchero a velo a piacere.</div>
<div style="text-align: justify;">Preparate anche la crema amalgamando la ricotta con lo yougurt e lo zucchero a velo , sempre a piacere;  aggiungete alla crema la coulis di fragole ed amalgamate.</div>
<div style="text-align: justify;">Tagliate le restanti fragole a pezzetti, zuccheratele e aggiungete il succo del limone.</div>
<div style="text-align: justify;">Aggiungete le fragole nei bicchieri sopra le basi di biscotti, aggiungete anche tutto lo sciroppo delle fragole. Con l&#8217;aiuto di una sac-à-poche, distibuite la crema di ricotta sopra le fragole, guarnite con  fragole tagliate a metà e qualche fogliolina di menta .</div>
<div style="text-align: justify;">Fate riposare un pò, giusto il tempo che i sapori rendano il tutto più profumato e servite !</div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/RINO11.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/RINO11.jpg" border="0" /></a></div>
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<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3439.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3439.jpg" border="0" /></a></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" href="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3440.jpg"><img src="http://www.patriziamarini.it/wp-content/uploads/2015/05/IMG_3440.jpg" border="0" /></a></div>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it/2015/05/quattro-gocce-di-pioggia-ed-ecco-che">Quattro gocce di pioggia ed ecco che hai&#8230; l&#8217;arcobaleno!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.patriziamarini.it">Patrizia Marini</a>.</p>
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